L’ex Milan Ignazio Abate, ora allenatore della Juve Stabia, ha rilasciato un’intervista a La Gazzetta dello Sport in cui ha anche ricordato il suo passato rossonero. Queste le parole di Abate:
Sugli allenatori a cui si ispira: “De Zerbi ha influito tanto sulla mia metodologia. L’ho osservato da vicino al Brighton, le sue squadre sono bravissime nel gestire il pallone. Lui riesce anche a toccare le corde giuste coi giocatori. Sono stato ospite pure di Ancelotti al Real. A Carlo devo tanto, mi ha fatto debuttare da giovanissimo in Champions. Poi ammiro Italiano, Allegri, Emery”.
Sui suoi anni rossoneri: “Al Milan devo tutto. In rossonero ho iniziato da giocatore e allenatore. Lo scudetto vinto con Allegri è il ricordo più bello. C’erano tanti campioni: da Ronaldinho a Pato passando per Nesta, Pirlo, Ibra”.
Su Inzaghi, che ritroverà da avversario: “Da vent’anni trascorriamo le vacanze insieme. È un amico, sono sicuro farà una grande stagione. Ma contro la Juve Stabia niente scherzi”.
Su Gattuso ct: “La nuova sfida con la Nazionale deve essere motivo d’orgoglio. Ricopre un incarico prestigioso. In campo abbiamo combattuto uno accanto all’altro, poi è diventato mio allenatore negli ultimi anni in rossonero. E l’uomo giusto per gli azzurri”.
Su Camarda: “Se mantiene umiltà e voglia di migliorarsi sempre diventerà un campione. È un predestinato”.
Sul possibile match con il Milan in caso di passaggio del turno di Coppa Italia: “Non guardiamo oltre. Prima c’è un ostacolo da superare contro il Lecce. Tornare in quello stadio sarebbe un’emozione enorme. Ora non ci penso”.


