La campagna vaccinale, che comprende anche il mondo del calcio, ha finora permesso al 90% dei calciatori di ricevere almeno una dosa, mentre la parte restante non ha ancora accettato di sottoporsi al vaccino. Una questione di cui ha parlato anche Gianni Nanni, membro della commessione medica della FIGC. Ecco le sue parole, riportate da La Gazzetta dello Sport:
“Come medici dei club abbiamo organizzato diversi incontri per spiegare ai giocatori l’importanza dei vaccini per loro stessi, per gli altri e pure per il sistema calcio. È ovvio che dal punto di vista legale non si può obbligare nessuno, ma bisogna fare in modo che chi sceglie di non vaccinarsi ne risponda dal punto di vista morale e anche economico. Che paghino loro le terapie e i medici e rimborsino i club che per la loro scelta sono stati danneggiati! Io sono drastico: siamo di fronte a una pandemia, non un’influenzetta, servono regole speciali ed è ora di tirarle fuori”.


