Parlando qualche giorno fa al canale Twitch del Milan, la leggenda francese Jean-Pierre Papin – in rossonero dal ’92 a ’94 – ha detto la sua sul perchè negli ultimi anni il suo paese sia una costante fucina di talenti: “L’esplosione di talenti in Francia? Abbiamo una filosofia di allenamento per i giovani che è quasi perfetta, l’abbiamo già da quindici anni. In questo modo abbiamo buonissimi giocatori, ed ora tanti paesi stanno copiando la nostra filosofia”. Chissà se Paolo Maldini e Frederic Massara hanno ascoltato le sue parole, ma una cosa è certa: il Milan continua a pescare Oltralpe per rinforzare la rosa a disposizione di mister Stefano Pioli. Dopo Mike Maignan, scelto per raccogliere la pesante eredità di Gigio Donnarumma, nelle ultime ore è emersa la notizia per la quale sarebbe praticamente fatta per l’approdo al Milan di Fodè Ballo-Toure.
Milan, ecco chi è Ballo-Tourè
Nato a Conflans-Sainte-Honorine (nord della Francia) il 3 gennaio 1997, Tourè è un terzino sinistro di origini maliane che negli scorsi mesi ha deciso di rispondere alla convocazione della nazionale maggiore senegalese dopo aver fatto tutta la trafila delle Nazionali giovanili francesi, fino all’Under-21 con cui nel 2019 ha disputato anche l’Europeo di categoria. E’ lui il profilo scelto dal Milan per fungere da vice-Theo Hernandez sulla fascia sinistra. Nel pieno della sua carriera, Tourè ha sinora messo a referto in quattro stagioni 121 presenze (con dieci assist e zero gol) tra Ligue 1, Coupe de France e Coupe de la Ligue prima con con la maglia del Lille e poi con quella del Monaco, dopo esser cresciuto nel settore giovanile del Paris Saint-Germain. Per caratteristiche, Tourè è molto simile a Theo, visto che il ventiquattrenne fa dell’atletismo il suo punto di forza ed ha un’attitudine assolutamente più offensiva che difensiva.
La Francia al top per rapporto qualità-prezzo
Dicevamo che, qualora l’arrivo di Tourè dovesse concretizzarsi come pare – si parla di un accordo sulla base di un prestito con obbligo di riscatto intorno ai 6-7 milioni – si tratterebbe dell’ennesimo giocatore arrivato al Milan dalla Francia, un po’ come accaduto lo scorso anno con Pierre Kalulu, prelevato a parametro zero dal Lione. Tutto ciò perchè la Ligue 1 rappresenta ad oggi il campionato migliore da cui pescare giocatori di un certo livello – o con importanti potenzialità future – senza dover per forza svenarsi economicamente. E per una squadra che si sta ricostruendo, con una politica di mercato basata sui giovani, è una vera e propria manna dal cielo. Nella speranza che poi il campo, unico giudice supremo, confermi la bontà delle scelte della società di via Aldo Rossi.


