I vertici del Governo e del calcio italiano stanno studiando tutti i dettagli per garantire la ripartenza del campionato. I punti focali della questione riguardano i test medici e le modalità con cui far svolgere i ritiri ai calciatori prima delle partite. L’edizione odierna del Corriere dello Sport analizza i temi, partendo dalla questione tamponi.
Le squadre si stanno organizzando in tal senso, e 13 club li hanno già fatti. I prossimi saranno condotti 48 ore prima del ritiro, presumibilmente sabato 16, visto che gli allenamenti collettivi partiranno – a meno di clamorosi dietrofront – lunedì 18 maggio. Andranno poi ripetuti ogni 4 giorni, tanto che per le prime due settimane di ritiro ne vengono stimati tra oltre 5.000 per tutta la Serie A.
Per quanto concerne i ritiri, secondo il presidente della FIGC Gravina non ci sarà bisogno di protrarre “la clausura” oltre le due settimane, quindi fino a fine maggio. Questo perchè la curva dei contagi scenderà e soprattutto, utilizzando i test sierologici, secondo la Federcalcio, si potrà evitare di far dormire i calciatori nei centri sportivi blindati.

