Questa la conferenza stampa di Ruben Amorim nella pancia di San Siro al termine di Milan-Ferencvaros 0-2.
RABBIA INCONTENIBILE
«Scelte? Stiamo parlando di preparazione, anche mentale. Dobbiamo essere pronti a vincere ogni partita, fa parte della nostra responsabilità verso il Club. Non importa chi inizia da titolare, dobbiamo fare piccole cose che ci permetteranno di controllare le prossime partite. Oggi non ci sono spiegazioni, specialmente per il primo tempo: non difendo né me stesso né i miei giocatori. Le rotazioni vengono fatte per evitare possibili infortuni: dobbiamo gestire i minuti, ma oggi non si deve parlare dei titolari. Non ci sono scuse per la nostra prestazione. Cercheremo di lottare per l’Europa League fino alla fine, ma si vede che non riusciamo a mantenere lo stesso livello in tre giorni».
«Domani avremo tempo di valutare gli errori di oggi, ma so che sono già chiarissimi per tutti perché i giocatori hanno capito cosa non possiamo ripetere, soprattutto quello che è successo nel primo tempo. Possiamo perdere contro qualsiasi avversario, ma dobbiamo cambiare mentalità. Questa maglia porta una responsabilità enorme, e oggi abbiamo fallito. Abbiamo deluso tutto l’ambiente dopo la bellissima vittoria nel derby».
«In base ai risultati in Europa si può dire che non abbiamo una rosa competitiva. Ma per me non siamo pronti, abbiamo molto da fare e ci serve tempo per allenarci e per cambiare la nostra mentalità, perché non siamo pronti mentalmente. Non c’entrano l’aspetto tecnico o il turnover. Abbiamo regalato occasioni sin dall’inizio, e non abbiamo reagito come facevamo qualche giorno fa nel derby. Non parlo io, ma il campo: dico quello che vedo, non voglio prendere in giro i miei giocatori. Mi assumo la responsabilità, ma non possiamo fare più una prestazione simile davanti ai nostri tifosi. Dobbiamo migliorare, altrimenti finisce qui».



[…] odierna della Gazzetta dello Sport. Il tecnico portoghese, apparso particolarmente contrariato già nelle dichiarazioni del postpartita, ha voluto affrontare immediatamente con il gruppo le ragioni di una sconfitta che ha complicato […]