La corsa alla presidenza della FIGC entra nel vivo in vista delle elezioni del 14 dicembre, come racconta la Gazzetta dello Sport odierna. Dopo Giovanni Malagò, anche Adriano Galliani ha presentato ufficialmente la propria candidatura, depositando tutta la documentazione richiesta. Il senatore di Forza Italia ha ottenuto il sostegno di Assocalciatori e Assoallenatori, ha presentato un programma di 60 pagine intitolato «Uno sprint di due anni» e ha allegato le dichiarazioni necessarie relative a conflitti d’interesse e incompatibilità.
IL DUBBIO ROSSOBLU
Il nodo principale riguarda il Genoa, società in accordo con entrambe le candidature. Questo il caso: Galliani ha infatti depositato anche l’accredito del Club rossoblu, nonostante A.D. Andres Blazquez avesse successivamente chiesto, tramite PEC, la revoca del sostegno. Il presidente e proprietario Dan Sucu aveva invece firmato per Malagò.
La battaglia elettorale si concentrerà ora sulla conquista dei voti delle componenti ancora indecise. Le tre Leghe rappresentano complessivamente il 52% dei voti: Serie B (6%), Lega Pro (12%) e Lega Dilettanti (34%). Malagò può contare attualmente su circa il 10%, mentre Galliani parte da un potenziale 30%, grazie al sostegno di calciatori e allenatori, oltre ad alcune società di Serie A. I presidenti delle tre Leghe, Bedin, Marani e Abete, non hanno ancora espresso preferenze e valuteranno attentamente i programmi dei candidati prima di incontrarli.
COME ESSERE ELETTI E PUNTO SUL CONSIGLIO FEDERALE
Per essere eletti servirà la maggioranza assoluta dei voti validamente espressi. Sono previsti fino a tre scrutini. Anche per il Consiglio federale della Serie A ci saranno novità: cinque candidati si contendono tre posti, tra cui Marotta, Campoccia, Chiellini, Lotito e Sticchi Damiani.


