Paulo Fonseca nel corso della lunga conferenza stampa di presentazione allo Sporting Lisbona ha citato anche il suo addio al Milan e l’arrivo di Sergio Conceicao, suo sostituto. Di seguito le parole di Fonseca.
Fonseca se ha sentito Borges, il suo predecessore
«Certo che c’è stata una telefonata. È successo proprio quando hanno cominciato a circolare quelle notizie secondo cui Rui avrebbe rifiutato la mia chiamata. Ieri ho avuto il piacere di parlare con Rui, una conversazione molto aperta, molto onesta, tra due allenatori che comprendono, senza alcun tipo di ipocrisia, cosa significano questi momenti.
E la verità è che ho parlato a lungo con Rui, una conversazione davvero piacevole, all’insegna del grande rispetto e della grande ammirazione, come ho già confessato in altre occasioni. Non ho parlato solo con Rui, ma anche con Tiago, che è il suo vice e che conosco da molto tempo».
Un retroscena sull’addio al Milan
«E a volte si creano problemi dove le cose sono perfettamente normali. Posso anche raccontarvi una storia: ero al Milan, stavo giocando una partita contro la Roma, e l’allenatore che mi avrebbe sostituito era già stato ingaggiato. Il giorno dopo ho dovuto prendere in fretta le mie cose dalla mia stanza e dal mio armadietto perché il nuovo allenatore voleva entrare.
E la verità è che non ho ricevuto nessuna telefonata dopo quell’episodio, ma credetemi, non ce n’era nemmeno bisogno. Le cose stanno così, non l’ho presa male perché è così che vanno le cose e dobbiamo, senza alcuna ipocrisia, renderci conto che questi processi sono così e sono naturali».


