Dopo le dichiarazioni rilasciate a La Gazzetta dello Sport, Gerry Cardinale ha parlato anche ai microfoni Repubblica, tra la crescita del Milan, l’importanza di uno stadio nuovo e il derby di domani.
Le parole di Cardianle
«Siamo solo a un quarto del percorso. A gennaio saremo opportunisti, ma avete conosciuto il mio stile: quando voglio un giocatore, faccio tutto il possibile per prenderlo. Questo non significa spendere soldi come un marinaio ubriaco, però non perderò tempo. Dobbiamo rinforzare la panchina. Vogliamo giocare l’Amorim-ball, ritmo alto e transizioni veloci. I ragazzi corrono tanto, bisogna poterli ruotare».
La gestione del Milan: «Non sono un professionista del calcio, sono un proprietario. Però chi arriverà dovrà lavorare con me, non sparirò più. Ho perso quattro anni, sono furioso per quel tempo perso. Non consegnerò mai più le chiavi del Milan a nessuno».
Il nuovo stadio: «Una dichiarazione al mondo, stiamo facendo di tutto per tornare ai vertici. Quando avremo finito, vorrei prendere il gruppo di professionisti che ci sta lavorando, creare una società e metterla a disposizione della Serie A per aiutare gli altri a costruire i loro impianti. Bisogna migliorare il prodotto. Quando parlo con i distributori tv americani, mi dicono che vogliono solo Premier e Champions».
Il derby: «Rispetto Marotta e l’Inter. Hanno attraversato cambi di proprietà e difficoltà senza perdere un colpo. Anche quando è andato via Inzaghi, non si sono fermati. Si sono meritati di essere dove sono. Sì, perdo il sonno pensando all’Inter. Ma mi piace la competizione sono fiducioso, è solo questione di tempo prima che torniamo a essere migliori di loro».

