Foster e Manica sono i principali progettisti del nuovo Generali Stadium, che sorgerà a fianco a San Siro entro il 2031. Ieri sera, al Castello Sforzesco di Milano, è stato mostrato per la prima volta il progetto dell’impianto che sarà di proprietà di Inter e Milan. I due architetti, a questo proposito, hanno rilasciato delle dichiarazioni a la Gazzetta dello Sport.
Queste le loro parole.
Foster: le sue dichiarazioni
La città di Milano
«Milano mi ricorda il tempo in cui ero uno studente. Ricordo la piazza accanto alla Galleria Vittorio Emanuele, il Duomo: mi sedevo li per disegnare e fotografare ciò che vedevo. Ancora oggi uso quelle foto originali come riferimento. È una città ricca di spazi pubblici straordinari, con tanta energia e vibrazioni positive. Il Duomo, l’architettura, la cultura, La Scala, la lista è infinita… Ma questo è il DNA di Milano».
Nuovo San Siro
«San Siro, lo stadio, è inseparabile dalla leggenda di Milano, è parte del panorama stimolante della città. Se volessimo re-immaginare San Siro, non si potrebbe parlare solo di mattoni e cemento, ma soprattutto del suo spirito, della sua intensità, della continuità della storia del Milan e dell’Inter. Con una capienza di 71.500 posti a sedere il nuovo stadio di Milan riflette lo status globale di queste due squadre iconiche. L’architettura potrebbe essere vista addirittura come catalizzatore: è molto complesso definire quali siano le influenze che agiscono sull’architettura. A volte è evidente, si può stabilire un legame diretto, mentre in altri casi si tratta di un’influenza inconscia. La tradizione muraria della città, a livello subliminale, forse contribuisce nella sua totalità nell’opportunità di diventare uno stadio diventando qualcosa che va oltre le semplici esigenze delle squadre».
I nuovi servizi
«Il nuovo stadio è servito dai mezzi pubblici, da questi si può raggiungere direttamente a piedi l’impianto. Lo stadio sfrutta risorse materiali del luogo, ricicla l’acqua, produce energia grazie ai pannelli solari installati sulla copertura. Si tratta di uno stadio completamente alimentato con l’energia elettrica».
Aspetto esterno
«L’aspetto esterno dello stadio acquista altezza alle due estremità. Questo è il modo in cui si esprimono le identità delle due squadre. La struttura a X si apre alla base e invita il pubblico ad entrare per assistere la partita al suo interno. Non è soltanto uno stadio, è un monumento emblematico. Uno spazio civico che abbraccia il calcio e va oltre. Concerti, studi di design, moda, tutto ciò che associamo a Milano. La sua eredità, il suo patrimonio culturale, la sua storia».
Il nuovo simbolo di Milano
«Una città, un solo stadi e due squadre leggendarie. Lo stadio diventa non solo un simbolo per Milano, ma qualcosa di profondamente milanese. Va oltre i confini della regione, della nazione, raggiunge un pubblico mondiale».
Manica: le sue dichiarazioni
Com’è stato progettato
«Come progettista di stadi e arene in tutto il mondo, penso solo alla prima partita che si giocherà, a come immaginiamo e modelliamo ogni singolo progetto come unico. La domanda era: come facciamo a preservare le emozioni che la gente prova qui dentro e disegnare un edificio che permette di sentire lo stesso sentimento, se non addirittura più forte? Abbiamo portato gli spalti vicino al campo. Le persone in prima fila si sentiranno come se fossero sedute direttamente in campo, come se potessero toccare i giocatori».
Atmosfera e design
«L’atmosfera non sarà solo dai numeri che si potranno sentire, ma anche da ciò che si potrà vedere. Ogni posto ha una visione chiara, senza alcun ostacolo, sul campo. Gli spalti si affacciano sul campo con un’inclinazione di 37 gradi.Più inclinate e più immerse nell’azione, più di ogni altro nuovo stadio recente. Ovviamente ci sono le due curve: le abbiamo concepite come se fossero due grandi muraglie di tifosi che si fronteggiano sui lati opposti del campo da gioco, innalzandosi sulla linea di fondo. Poi c’è il suono, abbiamo considerato l’acustica come parte trainante del progetto sin dall’inizio. Gli spalti si sviluppano in maniera continua formando un anello completo di 360° intorno al campo».
Hospitality
«Allo stesso tempo abbiamo creato una gamma variegata di esperienze tra le quali i tifosi possono scegliere. Box privati, club, aree relax e altri ambienti di svago, distribuiti su tutti i livelli dello stadio. Ogni tifoso, in ogni ordine di posto vivrà un’esperienza davvero eccezionale».
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