Il Milan ha ritrovato certezze a Udine grazie ai suoi uomini di maggiore qualità. Come sottolinea il Corriere dello Sport, il gol che ha sbloccato la partita nasce dall’intesa tra Luka Modric e Christian Pulisic: una pennellata del croato e un movimento accompagnato da un controllo perfetto dell’americano. Una giocata semplice nella costruzione, ma resa speciale dalle qualità dei due protagonisti.
In una serata complicata dalle assenze di Rabiot, Gila e Moreira, Ruben Amorim si è affidato alle sue certezze e ha ricevuto le risposte che cercava.
Modric, gestione intelligente in vista del derby
La gestione del centrocampista croato segue una linea precisa: evitare di sovraccaricarlo e averlo al meglio negli appuntamenti più importanti. Dopo essere rimasto a riposo contro Bournemouth, Modric è tornato titolare a Udine e ha dimostrato ancora una volta di poter fare la differenza, non soltanto con l’assist per Pulisic, ma anche con il lavoro senza palla e la capacità di leggere le situazioni. Con il derby contro l’Inter all’orizzonte, il suo minutaggio andrà gestito con attenzione: l’obiettivo è preservarne energie e brillantezza.
Pulisic trequartista, una soluzione che convince
Anche l’americano si è preso la scena, confermando di poter essere una risorsa decisiva nel ruolo di trequartista centrale. Nel 4-2-3-1 ibrido di Amorim, Pulisic ha maggiore libertà di movimento, può dialogare con il centrocampo e cercare gli spazi senza restare confinato sulla fascia. Il gol di Udine, arrivato grazie a un controllo di sinistro e alla conclusione di destro, ha messo in mostra tutta la sua qualità tecnica.
Pulisic – a suo stesso dire – non si considera un leader a parole, ma preferisce dimostrarlo in campo: con Modric alle spalle e la possibilità di muoversi al centro, il suo contributo può diventare ancora più importante per il Milan.


