Come finirà la prima stagione di Ruben Amorim sulla panchina del Milan è ancora straordinariamente presto per dirlo, ma già da ora si può dire che la mentalità con cui si sta approcciando l’annata sia quella giusta.
Amorim e la mentalità da Milan
Il tecnico portoghese nel corso di un‘intervista a DAZN si è espresso così sui suoi obiettivi stagionali: «La prima cosa è vincere ogni partita, questa è la mentalità che abbiamo. Alla fine poi faremo i calcoli. Io ogni volta che iniziamo la settimana, e giocheremo tante partite ora, so che abbiamo la responsabilità di vincere e giocare bene ogni partita».
Vincere ogni partita e giocare bene, due concetti semplici e logici per una squadra come il Milan, che però nelle ultime stagioni sono stati troppo spesso ignorati e sostituiti da assenza di gioco o ambizione mascherate da pragmatismo, spacciato come necessario dopo anni complicati.
Un cambio di mentalità che è andato contro alla storia che il Club rossonero si è costruito nei suoi anni migliori e che è stata ora giustamente ripresa.
A piccoli passi
Un’idea che l’allenatore ex Sporting e United ha espresso fin dal suo arrivo e per cui è stato già sbeffeggiato, soprattutto dopo qualche prestazione anonima o proprio negativa. Una classica mossa dei media calcistici italiani, sempre pronti a puntare il dito appena qualcuno che arriva da fuori e prova a portare qualcosa di nuovo senza far parte del circolo di amici e conoscenti fa un passo falso.
Amorim però per adesso non è ancora caduto nel tranello e continua per la sua strada, che sicuramente non sarà semplice ma che se seguita nel modo giusto sicuramente porterà dei risultati. Dopo sole 6 partite si è visto solo qualche assaggio del nuovo Milan, ma con pazienza e soprattutto con questa giusta mentalità la crescita sarà sempre più visibile.


