Il 4-2-3-1 sta diventando un’opzione sempre più interessante per il Milan di Ruben Amorim. Se ne parla tra i lavoratori della stampa (lo si fa spesso e volentieri durante una sosta per le Nazionali) e si vede sul campo. Come scritto in precedenza sul nostro sito, dopo il passaggio al nuovo sistema nel corso del 3-0 contro il Lecce, il Mister ha riproposto il modulo dall’inizio nell’amichevole con il Padova, terminata 1-1. Due indizi che suggeriscono come non si tratti più soltanto di un esperimento, ma di una possibile alternativa strutturale al 3-4-2-1.
VANTAGGI NELLE INDIVIDUALITÀ, MA…
C’è chi del cambiamento potrebbe beneficiarne. Il primo che viene in mente è Christian Pulisic: da trequartista centrale avrebbe la possibilità di ricevere maggiormente tra le linee, combinare con il centravanti e arrivare alla conclusione, senza essere costretto a partire troppo largo. Là davanti anche Samuel Chukwueze potrebbe guadagnare molto. Nel 4-2-3-1 sarebbe un’ala offensiva a tutti gli effetti, con meno compiti difensivi (un’indicazione molto criticata in questo inizio di stagione) e maggiore libertà nell’uno contro uno. Lo stesso discorso vale per Diego Moreira, che potrebbe partire da titolare largo a sinistra e sfruttare maggiormente velocità e capacità di saltare l’uomo. E così a correre di meno ci sarebbe, di conseguenza, Gonçalo Ramos come numero 9…e basta: con l’11 alle sue spalle e due esterni alti avrebbe più possibilità di attaccare l’area e la profondità.
Interessante anche il doppio mediano, escludendo Luka Modric titolare dal discorso. Adrien Rabiot potrebbe essere il giocatore più verticale della coppia, soprattutto in fase di conclusione, mentre Ardon Jashari potrebbe garantire l’impostazione che serve per un determinato ideale di gioco. Certo, un Yunus Musah che corre così non lo puoi lasciare fuori. Ruben Loftus-Cheek rappresenta invece un’alternativa più fisica e dinamica: può essere adattato a riserva di Pulisic.
Ci sono bei pro, ma i contro? Uno su tutti è la retroguardia. Il principale interrogativo riguarda la difesa a quattro: il Milan DEVE trovare gli interpreti (pecche di mercato note…) e soprattutto gli equilibri giusti per non concedere troppo spazio quando gli esterni offensivi salgono contemporaneamente. Il Diavolo non ha terzini difensivi a tutti gli effetti, se non Bartesaghi ed Estupinan…



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