Jashari in crescita con la Svizzera, ora cerca continuità al Milan: Amorim può cambiare la sua stagione

Ardon Jashari sta sfruttando la sosta per le nazionali per ritrovare ritmo, continuità e soprattutto fiducia nei propri mezzi. Un’esigenza evidente per il centrocampista svizzero, che nelle prime sei partite stagionali con il Milan ha raccolto appena 153 minuti tra campionato ed Europa League. Come evidenzia l’edizione odierna de Il Corriere dello Sport, invece, nelle due gare disputate con la Svizzera in Nations League, ha già raggiunto quota 160 minuti agli ordini del commissario tecnico Murat Yakin.

Un dato che fotografa bene il momento vissuto dal classe 2002. La sua avventura in rossonero, fin qui, è stata caratterizzata da un minutaggio ridotto e da poche occasioni per incidere. Per tornare a essere il giocatore ammirato a Bruges, però, Jashari ha bisogno soprattutto di giocare. Qualche spezzone di partita non può essere sufficiente per ritrovare condizione e sicurezza: la Nazionale, in questo senso, rappresenta un’opportunità preziosa.

Jashari, dal Bruges al Milan: finora il talento è rimasto inespresso

Poco più di un anno fa, Jashari arrivava al Milan con l’etichetta del grande colpo inseguito per settimane. Una trattativa lunga ed estenuante aveva portato in rossonero il gioiellino del Bruges, reduce da una stagione da MVP del campionato belga e considerato uno dei talenti più interessanti della sua generazione.

L’impatto con il calcio italiano, però, non è stato quello auspicato. La pressione, il lungo infortunio e le caratteristiche del sistema di gioco di Allegri hanno contribuito a limitare il suo rendimento. Di fatto, Jashari non è ancora riuscito a confermare pienamente i motivi che avevano spinto il Milan a investire su di lui.

Ora, però, il cambio di allenatore e soprattutto quello di sistema potrebbero offrirgli una nuova possibilità. Con Ruben Amorim il centrocampista svizzero sente di poter esprimere meglio le proprie qualità e sembra trovarsi maggiormente a suo agio in una mediana a due.

Amorim e la mediana a due: Jashari può trovare più spazio

È proprio questo il sistema che Jashari sta sperimentando anche con la Svizzera di Yakin, in una posizione alle spalle di diversi giocatori offensivi, non troppo diversa da quella che potrebbe ricoprire anche nel Milan di Amorim.

La mediana a due potrebbe quindi rappresentare una soluzione più adatta alle sue caratteristiche e consentirgli di acquisire progressivamente un ruolo più importante nelle gerarchie rossonere. Il calendario fitto di ottobre, inoltre, dovrebbe aumentare le occasioni per tutti, anche considerando la necessità di gestire due elementi di grande esperienza come Luka Modric e Adrien Rabiot.

Per Jashari, dunque, la sosta con la Svizzera non è soltanto una parentesi internazionale. È un’occasione per mettere minuti nelle gambe, ritrovare fiducia e dimostrare di poter essere una risorsa importante per il nuovo Milan. E chissà che, alla prossima pausa di novembre, il confronto tra i minuti raccolti con la Nazionale e quelli disputati in rossonero non sia finalmente molto diverso. Perché la stagione di Jashari, con Amorim, può ancora cambiare.

Manchester United-Milan: Ardon Jashari (Photo Credit: Antoni Dec / Arena Akcji / Newspix via ZUMA Press via IPA Agency)
Manchester United-Milan: Ardon Jashari (Photo Credit: Antoni Dec / Arena Akcji / Newspix via ZUMA Press via IPA Agency)
Giovanni D'Avino
Giovanni D'Avino
Giornalista pubblicista dal 2016, sono praticamente nato con la passione per il giornalismo ed il calcio, soprattutto quello a tinte rossonere. Mi occupo di Milan dal 2012, attualmente sono Coordinatore di redazione di MilanPress.it e collaboro anche con il sito SportCampania.it.

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