Rafael Leao ha salutato il Milan all’uscita da San Siro. Lo ha fatto in zona mista, rilasciando la sua ultima intervista italiana ai media presenti: ecco le sue dichiarazioni e i suoi pensieri.
Leao saluta il Milan: «È arrivato il momento di dire addio»
«È un momento difficile, ho salutato i miei compagni. Dopo 7 anni con loro, un club che mi ha sempre aiutato a crescere e farmi capire cos’è l’alto livello, rappresentare un club come il Milan. È arrivato il momento di dire addio. Forse volevo salutare in altro modo, essere un’altra volta a San Siro. I tifosi mi hanno aiutato e sostenuto nei momenti non belli. Sicuramente sarò nella storia del club perché so cos’ho fatto qua. Devo solo ringraziare tutti».
Leao prosegue: «Perché è finita? La vita è cosi. Impariamo. Ci salutiamo, ma non è un amore finito. Perché l’amore per il Milan non finirà mai. Da lontano guarderò sempre il Milan. Il ricordo più bello? I titoli sono le cose che rimangono di più. Questi momenti li ricorderò fino alla fine».
Sul Milan di Amorim
«Ci sono momenti così, dove devi decidere e fare altre scelte. Il Milan rimane sempre il Milan. La squadra ha un grande livello, c’è un grande allenatore, molto bravo e deciso. È una persona che può aiutare il Milan a vincere, è un calcio che mi piace molto. Mi piace il calcio di Amorim, auguro il meglio a loro».
Leao conclude: «Ringraziamento speciale? A tutti quelli che mi hanno aiutato al Milan, la vita è un ciclo, non finisce qui. Il Milan tornerà a vincere, io continuerò a seguirlo. Sì, ho pianto, è ovvio. Galatasaray o Aston Villa? La cosa importante è che il Milan continui a vincere, questo non è importante. Auguro il meglio».



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