Capello: «L’idea di calcio di Amorim si combina con il Milan di una volta. Ma è rimasto un difetto…»

Fabio Capello ha rilasciato un’intervista ai microfoni della Gazzetta dello Sport per parlare dell’esordio vittorioso sulla panchina del Milan di Ruben Amorim. Lo storico tecnico rossonero ha parlato del gioco, ma anche dei singoli: ecco le sue dichiarazioni.

Capello: «Non mi aspetto di vedere questo Milan così presto»

«Amorim dice di voler replicare i miei successi? Glielo auguro, anche se le nostre situazioni di partenza sono molto differenti. Io arrivai in un Milan reduce da una brutta stagione, ma pieno di certezze. La squadra aveva un’identità precisa, formata da anni di successi e mantenuta da campioni straordinari. Amorim, invece, dovrà dare al suo Milan una fisionomia e ci vorrà un po’ di tempo. Se quella del Milan è una rivoluzione come dicono anche a parole gli stessi protagonisti, partire forte è indispensabile, perché aumenta la convinzione della squadra. Farlo fuori casa, poi, è anche meglio».

Capello prosegue: «Non mi aspettavo di vedere qualcosa così presto, sono sincero, anche perché le amichevoli mi avevano un po’ preoccupato. In particolare quella con il Chelsea, dove la velocità degli inglesi aveva messo alle corde i rossoneri. Amorim ha la sua idea di calcio, che ben si combina con il Milan di una volta. Nella partita di domenica si è vista quella voglia di pressare alto e mi è piaciuta la personalità con cui la squadra è scesa in campo. Nel primo tempo è mancata un po’ di qualità, poi quando dalla panchina si alzano Modric e Rabiot, tutto diventa più facile. Si sono viste tante cose buone e nuove, ma è rimasto un difetto dello scorso anno: quando il Milan deve difendere in area, non ha ancora l’attenzione delle grandi. Infatti ha preso gol su calcio piazzato e nell’ultimo quarto d’ora in cui si è abbassato, ha concesso tre-quattro occasioni al Toro».

Sui singoli

Su Rabiot avanzato: «Giocando più avanti sa essere più pericoloso e determinante, ma la mia perplessità era più che altro chi potesse prendere il suo posto in mediana. Invece, Musah è stato più ordinato del solito. Un buon segnale, probabilmente nel sistema di Amorim riesce a integrarsi meglio».

Su Cisse: «Non lo conoscevo, lo ammetto. Ha segnato un bellissimo gol e fatto vedere cose interessanti. Sono molto contento che si sia data subito fiducia a un giovane italiano, cosa che capita raramente in Serie A. E qui devo proprio dirlo, bravo Amorim».

Arrigo Sacchi e Fabio Capello (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)
Arrigo Sacchi e Fabio Capello (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)
Daniele Minini
Daniele Minini
Giornalista pubblicista, appassionato di sport. 25 anni. Ho studiato lingue, sono laureato in Scienze della Comunicazione e frequento un Master in Giornalismo. Multitasking e sempre pronto a imparare.

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