Capello: «Maldini e Leonardo, con loro torno a essere fiducioso. Paolo dev’essere libero…»

Fabio Capello ha rilasciato un’intervista ai microfoni della Gazzetta dello Sport nella quale ha parlato degli arrivi di Paolo Maldini e Leonardo come direttore tecnico (e presidente del Club Italia) e advisor della Nazionale italiana. Ecco le dichiarazioni dello storico tecnico rossonero.

Capello: «Maldini è la persona che serve. E se ha voluto Leonardo…»

«Ne sono davvero molto contento. Paolo era il primo nome della lista ed è arrivato, è di certo la persona che serve. Sono felice per la Nazionale e per lui, è serio, capace, attento. Non fa chiacchiere ma lavora, ha idee, avrà un progetto in testa già ben definito. Leonardo? È un altro che sa tanto di calcio. Se Maldini lo ha voluto vicino a lui, ricomponendo una coppia che si era formata anche al Milan, è perché ci sarà tanto da fare. Dobbiamo recuperare su molti fronti, partendo ovviamente dai giovani talenti. Un grande impegno che hanno scelto di prendersi perché ne sono convinti. E poi ripeto anche se può sembrare scontato, sono entrambi capaci e, ancora più importante, capiscono di calcio».

Sulla nuova (vecchia) coppia

Su Maldini: «Quello che ha fatto in rossonero si è visto. Non è uno yes man, vuole avere la libertà di muoversi, ha un disegno preciso e vuole realizzarlo. Ampi margini di manovra? Al contrario non avrebbe mai accettato. Uno come lui deve essere libero di mettere a frutto le sue idee. Sono certo che non ne ha fatto un discorso economico, ma solo di poter mettere in pratica le soluzioni che ha in mente e che così possa davvero riuscire a essere utile. Fine con il Milan? Dobbiamo considerare il rapporto con la proprietà: quando ci sono certe turbolenze è difficile, bisogna capire veramente come è andata la storia. La vittoria dello scudetto fu incredibile, poi, è vero, le cose si complicarono un po’. So che Paolo ha carisma, che ha vinto ed è stato importante ovunque».

Su Leonardo: «È tutta questione di idee, non di risorse. Bisogna capire cosa manca e cosa serve e poi trovare la strada per raggiungere gli obiettivi. In più anche Leo è un’ottima persona, il che non guasta. Lui e Paolo arrivano forti delle loro idee e competenze: il loro sarà un progetto chiaro e sono curioso di vedere come si svilupperà quando lo presenteranno, a partire dal prossimo ct. C’è da recuperare un grande svantaggio sulla concorrenza, siamo rimasti indietro. Con Paolo e Leo però torno a essere molto fiducioso: so che avranno un piano ambizioso su cui si baserà il futuro del calcio italiano».

Leonardo - MilanPress, robe dell'altro diavolo
Leonardo – MilanPress, robe dell’altro diavolo
Daniele Minini
Daniele Minini
Giornalista pubblicista, appassionato di sport. 25 anni. Ho studiato lingue, sono laureato in Scienze della Comunicazione e frequento un Master in Giornalismo. Multitasking e sempre pronto a imparare.

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