La grande partita tra Brasile e Norvegia viene chiusa da Erling Haaland, e la FIFA World Cup 2026 dei verdeoro finisce agli ottavi di finale. La tifoseria sudamericana è infuriata con Carlo Ancelotti, ma la Federazione brasiliana non vuole lasciarsi scappare l’ex Milan.
UNITÀ
Prima del Mondiale, il tecnico di Reggio Emilia aveva già conquistato la fiducia della CBF, prolungando il suo contratto per altri 4 anni. Il C.T. avrà quindi la FIFA World Cup 2030 come ultimo tentativo di alzare il trofeo da allenatore, ma sa già come ripartire: «Dobbiamo pensare che una sconfitta sia l’inizio di una nuova avventura. Dobbiamo continuare a lavorare, a migliorare, a trovare nuove idee. Non è la fine, è l’inizio di un nuovo ciclo».
Le conferme arrivano dai capi maggiori brasiliani: «Con l’allenatore garantito per il prossimo ciclo, potremo iniziare a settembre la ricostruzione di una squadra, prendendo i lati positivi da questa Coppa e facendo gli aggiustamenti. Siamo usciti dalla Coppa con la sensazione che saremmo potuti andare meglio rispetto al passato, ma ora dobbiamo andare avanti. Non invalideremo il lavoro svolto finora», ha commentato Caetano, il Direttore Esecutivo della Nazionale.


