Nuno Gomes, grande amico di Ruben Amorim in campo e fuori, fa i complimenti all’ex compagno nel Benfica e nella Nazionale portoghese dopo la nomina di allenatore del Milan. L’intervista della Gazzetta dello Sport.
LE PAROLE DI CHI LO CONOSCE BENE
«Come suo amico personale, non posso che augurargli tutta la fortuna del mondo perché se la merita, è una persona eccezionale, prima ancora che un uomo di calcio. Spero che in rossonero vinca tutte le partite tranne… quelle contro la Viola».
«Lo dico con sincerità, ai tempi non ci pensavo. Però si vedeva chiaramente che aveva un’intelligenza calcistica fuori dal comune. Capiva lo sviluppo del gioco in modo naturale, leggeva le varie situazioni prima e meglio degli altri calciatori».
«Fonseca e Conceicao? Non voglio fare paragoni con chi è arrivato prima. Ognuno ha la propria storia al Milan che va contestualizzata e non mi sembra giusto giudicarla da fuori».
«Ruben è un tecnico che ha una fisionomia precisa, parecchio abile nel dare un’identità di gioco molto chiara e riconoscibile alle sue squadre. Ama fare un calcio coraggioso, offensivo, in grado di entusiasmare e coinvolgere i tifosi da subito».
«Amorim è davvero in gamba, ma come tutti gli allenatori per fare bene avrà bisogno che l’intera struttura del club lo supporti nelle sue decisioni, dentro e fuori dal campo. È un aspetto fondamentale per arrivare al successo in Serie A come altrove. Ma quando un tecnico bravissimo come Ruben sente quella fiducia e quel sostegno, non può che fare grandi cose, portare grandi risultati. E di questo ne sono sicuro al 100%»


