Fabio Capello ha rilasciato un’intervista ai microfoni de La Gazzetta dello Sport. L’ex tecnico rossonero, dopo le parole su Rafa Leao, non ha nascosto le perplessità in merito al futuro del progetto rossonero, e ha parlato anche di Ralf Rangnick, accostato al Milan nel ruolo di direttore sportivo.
Le parole di Capello
Su Cardianle: «Cardinale ha azzerato tutto in un secondo e ora deve muoversi in fretta per trovare i sostituti. Sembra voler puntare su nomi stranieri: permettetemi da italiano di storcere un po’ il naso».
Su Rangnick: «A Salisburgo e Lipsia ha costruito quasi dal nulla un progetto importante. Il Milan, però, è un’altra cosa. Fatico a immaginare in Italia un modello dove l’allenatore allena e basta, mentre tutto il resto lo fa un supervisore. Un tecnico deve sempre entrare nelle scelte, soprattutto per quanto riguarda i giocatori. Dovesse arrivare al Milan, andrebbe anche in panchina? E al mercato chi pensa mentre fa il Mondiale con l’Austria? Dovrebbe stare al telefono nei momenti liberi, perché il doppio lavoro è difficilmente gestibile. Non mi stupisco più di nulla».

