Domenica 10 maggio, alle 20:45, il Milan scenderà in campo contro l’Atalanta a San Siro. Siamo ormai alle battute finali del campionato di Serie A: i rossoneri sono ancora in lotta per un posto in Champions League; i nerazzurri, invece, rischiano seriamente di non entrare tra i primi 6 posti.
Sarà una sfida tra due squadre in evidente difficoltà, entrambe non vedono l’ora della fine della stagione per programmare il futuro.
Il Milan non vince dalla sfida contro il Verona: da quella partita un punto in due partite, contro Juventus e Sassuolo. Dopo la partita contro la Lazio del 15 marzo, però, i rossoneri sono caduti in picchiata: 7 punti in 7 partite, un andamento da zona retrocessione, con i fantasmi di una possibile non qualificazione in Champions.
Anche l’Atalanta, però, non sta vivendo un momento brillante, come del resto non lo ha vissuto per tutta la stagione. Con l’addio di Juric e l’arrivo di Palladino, le cose sembravano essersi sistemate ma, nelle ultime 4 partite in Campionato, sono arrivati solamente due punti. Dopo anni di certezze, l’Atalanta rischia seriamente di non partecipare nemmeno alla Conference League.
Le insidie del match
Dopo la sconfitta ai rigori in Coppa Italia, la squadra di Palladino sembra aver gettato la spugna e staccato la spina. Nonostante questo, però, l’organico è più che buono e, se in partita, potrebbe creare qualche grattacapo alla squadra di Allegri. Il punto di forza dei bergamaschi è sicuramente il collettivo: la squadra si conosce, i meccanismi sono ormai consolidati e il sistema di gioco permette alla squadra di mantenere equilibrio anche quando attacca con molti uomini.
Il Milan, inoltre, dovrà stare attento agli attaccanti: Raspadori e Krstovic dovrebbero partire titolari, supportati dall’ex De Ketelaere. L’Atalanta resta una squadra molto pericolosa quando riparte rapidamente: i rossoneri dovranno prestare massima attenzione al centrocampo, cercando di limitare le perdite di possesso palla ed evitare di concedere campo ai bergamaschi.
Infine, storicamente l’Atalanta è una delle squadre più difficili da affrontare per intensità e aggressività. Anche in questa stagione la formazione nerazzurra ha mostrato grande capacità nel recupero palla alto e nelle transizioni rapide.
Il Milan soffre molto le squadre che pressano con continuità i portatori di palla: la costruzione dal basso può diventare rischiosa, soprattutto se i rossoneri non riusciranno a uscire velocemente dalla prima pressione.
Cosa deve fare il Milan per vincere
La cosa fondamentale nella sfida di domani sarà scendere in campo senza ansia o agitazione: l’obbiettivo è vicino e, per questo, bisogna mantenere i nervi saldi perché è ancora tutto da decidere.
Inoltre, serve un cambio di atteggiamento: contro il Sassuolo si è visto un Milan brutto e scarico, come se fosse privo di stimoli. Allegri è pronto a compiere una piccola rivoluzione con Gimenez e Pulisic titolari in attacco, Ricci e Loftus-Cheek a centrocampo, insieme al solito Rabiot.
Per portare a casa i tre punti il Milan dovrà muovere il pallone rapidamente per eludere il pressing: senza Modric non sarà facile, ma Ricci finalmente avrà la possibilità di mettersi in mostra. Sarà importante, inoltre, ritrovare gli esterni: Bartesaghi e Saelemaekers, dopo un avvio sprint, si sono un po’adagiati, senza riuscire più a incidere. Infine, Gimenez spera di trovare il primo gol in Serie A della stagione e Pulisic vuole interrompere un digiuno che dura da dicembre: a questo proposito bisognerà essere cinici sotto porta.



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