Il Milan ha due velocità in questa stagione, ed emerge chiaramente dai numeri analizzati dal Corriere dello Sport. Nel girone d’andata i rossoneri avevano raccolto 42 punti in 19 partite, con 12 vittorie, 6 pareggi e una sola sconfitta, viaggiando a una media di 2,21 punti a gara. Nel ritorno, invece, il rendimento è crollato: 25 punti in 16 partite, con 7 vittorie, 4 pareggi e 5 sconfitte, per una media scesa a 1,56.
Netto anche il calo offensivo: 32 gol segnati nella prima metà di campionato contro i soli 16 realizzati nei quattro mesi successivi. Più stabile il dato difensivo, con 15 reti subite all’andata e 14 al ritorno, anche se con tre partite ancora da disputare.
Milan, cala la concretezza offensiva
Come evidenziato dallo stesso quotidiano, il dato più significativo riguarda l’efficacia sotto porta. Nella prima parte di stagione il Milan trovava un gol ogni 8 tiri tentati, mentre nel ritorno serve una rete ogni 12 conclusioni. È diminuita anche la media dei tiri: quasi 14 a partita all’andata, poco più di 12 nella seconda metà di campionato.
Sono aumentati anche gli xGA e i tiri concessi agli avversari, ma il vero nodo resta la mancanza di continuità nei momenti decisivi. Il Milan pressa di più, ma sfrutta meno le transizioni offensive, arma fondamentale della squadra di Massimiliano Allegri. Stessa identità, numeri peggiori: ed è questo che oggi pesa di più sulla stagione rossonera.



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