La stagione di Santiago Gimenez è stata un calvario e nemmeno il finale sembra mostrare la luce. Il messicano ha iniziato l’annata quasi da separato in casa, con il club rossonero pronto a utilizzarlo nello scambio, mai concretizzato, con Artem Dovbyk. Poi l’avvio di campionato da titolare a sorpresa per via di alternative e il digiuno da gol fino all’operazione per sistemare i problemi alla caviglia e i mesi fuori per recuperare.
67 minuti in 6 partite
A metà marzo il numero 7 rossonero sembrava aver rivisto la luce, con il ritorno in campo per 13 minuti il 21 nel match interno contro il Torino vinto per 3-2 dal Diavolo. La sensazione era quella che potesse essere un giocatore importante su cui puntare da lì alla fine, ma in realtà nelle 5 gare successive ha giocato solamente due volte per un totale di 54 minuti.
Gimenez tra il Mondiale e l’estate chiave per il futuro
La sua convocazione al Mondiale con la maglia del Messico non è ancora certa, a maggior ragione dopo il poco spazio ottenuto nelle ultime uscite. Improbabile che il ct Javier Aguirre non lo porti con sé, ma la situazione al Milan non aiuta. Dopo la competizione, si capirà anche quale potrà essere il futuro di Santiago Gimenez. Dal canto suo, il giocatore ha sempre manifestato la volontà di dimostrare di valere la maglia rossonera. Sarà ancora così? Il club vuole rivoluzionare il reparto offensivo e nei movimenti in uscita potrebbe rientrare anche lui.


