Il futuro di San Siro torna in prima pagina. Secondo la Procura di Milano, almeno due episodi di «rivelazione di segreto» (nel 2021 e nel 2023) da parte di alti dirigenti comunali a consulenti dell’Inter, insieme a una presunta «turbativa» protratta per sei anni nelle procedure di selezione, avrebbero alterato l’iter amministrativo che ha portato il Comune a cedere lo stadio di San Siro e le aree circostanti (circa 280.000 metri quadrati) a Inter e Milan il 1° ottobre 2025.
San Siro, l’avviso pubblico del 2025
Nel lungo percorso sul futuro dello stadio (iniziato nel 2017), il Comune ha evitato bandi di gara tradizionali, preferendo il quadro più flessibile previsto dalla «legge Stadi» del 2021. Tuttavia, per i magistrati, un atto amministrativo può essere considerato equivalente a un bando quando stabilisce criteri e modalità per scegliere un contraente. In quest’ottica, la Procura individua tale atto nella delibera del 24 marzo 2025, con cui il Comune pubblicò un «avviso pubblico» per raccogliere manifestazioni di interesse alternative o migliorative rispetto alla proposta di Inter e Milan. Proprio questo passaggio è al centro dell’indagine: si ipotizza che l’avviso sia stato costruito su misura per favorire i due club. Nove le persone coinvolte, tra dirigenti comunali, consulenti e manager legati alle società calcistiche.
San Siro, le chat e le presunte fughe di notizie
Un ruolo chiave nell’inchiesta è attribuito alle conversazioni emerse dalle chat, considerate sia punto di partenza sia obiettivo degli accertamenti della Guardia di Finanza. Parte del materiale proviene da telefoni sequestrati in una precedente indagine sull’urbanistica milanese; le nuove perquisizioni mirano a colmare le lacune e chiarire il ruolo di altri soggetti.
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San Siro, due episodi
Già ora, però, gli inquirenti ritengono di aver individuato almeno due episodi significativi di fuga di informazioni riservate:
- uno relativo a una bozza di delibera del 5 novembre 2021, che sarebbe stata condivisa tra dirigenti comunali e la consulente dell’Inter;
- un altro riguardante una proposta del 19 gennaio 2023, che sarebbe stata anticipata a un dirigente del club nerazzurro.
Secondo l’accusa, queste comunicazioni riservate avrebbero contribuito a orientare la procedura amministrativa verso gli interessi dei soggetti privati coinvolti. Oggi alle ore 17.30 ci sarà una Commissione congiunta in presenza a Palazzo Marino per discutere della questione.



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