Termina … il match tra Milan e Torino valido per la trentesima giornata di serie A disputato a San Siro. A dirigere la gara è stato il signor Francesco Fourneau della sezione di Roma, coadiuvato dagli assistenti Rossi e Moro con Doveri come quarto uomo. Al var presenti Nasca e Maresca, quest’ultimo in qualità di Avar. Come di consueto si vada ad analizzare il match nella nostra Var room.
Il primo tempo inizia con gli ospiti subito aggressivi che provano ad imporre il proprio gioco mentre gli uomini di Allegri sembrano essere più contratti faticando a macinare azioni da gol. Al minuto 9 arriva il primo cartellino giallo del match ai danni di Tomori: l’inglese stende Gineitis in ripartenza toccandolo alle gambe. La decisione è condivisibile.
Al minuto 37 arriva il vantaggio del Milan con un grand gol dalla distanza di Pavlovic: il serbo riceve il pallone fuori area, lo controlla di petto e scarica un sinistro da 25 metri che sbatte sulla traversa e entra scavalcando Paleari. 1-0 e gol regolare.
Al minuto 44 il Torino trova il pareggio con Simeone che sfrutta una ribattuta di Maignan sul turo da fuori area di Vlasic e insacca in porta. 1-1 e gol valido. Dopo un minuto di recupero termina la prima frazione di gioco sul risultato di parità.
La ripresa ricomincia con un Milan che, come spesso accade, rientra in campo con un piglio differente e un ritmo diverso. Al minuto 54 il Milan torna in vantaggio con Rabiot che sfrutta una bella azione iniziata da Modric che serve con un filtrante in area Pulisic il quale mette in mezzo il pallone che viene spinto in porta da Rabiot. 2-1 e gol regolare.
Dopo soli 2 minuti i rossoneri trovano la rete del 3-1 con Fofana: il francese controlla il pallone in area di rigore e calcia in porta dove Paleari tocca ma non può nulla. 3-1 e rete valida. Al minuto 81 l’arbitro Fourneau viene richiamato al monitor per rivedere un intervento nell’area di rigore rossonera che ha coinvolto Pavlovic e Simeone. L’episodio non è molto chiaro, ma dalle immagini si vede il serbo che dà una manata sul volto di Simeone nel tentativo di mantenere la marcatura dell’avversario che rischiava di scappargli alle spalle.
Dopo la revisione var il direttore di gara assegna il penalty e l’ammonizione per Pavlovic per imprudenza. Dal dischetto si presenta Vlasic che non sbaglia e accorcia le distanze. 2-3 e gol valido. L’episodio rientra sicuramente nella cosiddetta “zona grigia”, dal momento che si tratta di una decisione da campo valutare l’intensità del contatto. Il fallo in sè si può accettare, però appare fuori luogo il richiamo var in episodi di questo tipo.
Al minuto 88 viene ammonito D’Aversa per proteste. Vengono assegnati 5 minuti di recupero. Al minuto 93 altra ammonizione per Ilkhan che entra in maniera imprudente su Athekame. Corretta l’interpretazione. 4 minuti dopo cartellino giallo anche per Gimenez che impedisce una ripartenza a Coco. Termina il match sul risultato definitivo di 3-2 in favore del Milan.
Nel complesso la prestazione del fischietto romano è stata sufficiente. A tratti poco chiaro nella soglia del fallo impostata è riuscito a mantenere in pugno la gara. Dal punto di vista dei provvedimento tecnici e disciplinari c’è abbastanza equilibrio. Per quanto riguarda la decisione sul calcio di rigore, in campo non ravvede la manata di Pavlovic ai danni di Simeone e assegna il penalty soltanto dopo la revisione. La decisione in sè può anche essere condivisibile, ma poca chiarezza sull’intervento del Var in certe dinamiche.


