Fullkrug: «Ho un’ottima connessione con la squadra, vorrei segnare di più. Pulisic? È un ragazzo straordinario, dentro e fuori dal campo»

Niclas Fullkrug è stato intervistato dai microfoni di CBS Sports, in vista del Derby di domenica sera, che vedrà il suo Milan affrontare l’Inter nella stracittadina. Tante le dichiarazioni rilasciate dal tedesco, eccole di seguito.

Fullkrug: le sue dichiarazioni

La differenza di allenamenti nei diversi paesi

«È veramente incredibile, perché da calciatore pensi che il calcio e gli allenamenti siano uguali ovunque, ma è così diverso nei diversi posti. L’Inghilterra, rispetto alla Germania, era molto diversa perché tutto si basa sull’alta intensità e sui lavori dinamici. In Italia ci sono sedute molto lunghe e con un’intensità molto diversa rispetto a quella inglese, non voglio dire lente, ma molto lunghe. Per me va benissimo qui, sto bene e sto migliorando sempre di più. Conoscevo già questo modo di lavorare, anche oggi abbiamo fatto un bell’allenamento».

Come si trova in Italia

«Devo dire che mi sto abituando troppo velocemente. Amo la cultura e amo il club. Non so perché ma la connessione che ho avuto con la squadra e i tifosi è già “profonda” e sono davvero felice di essere qui. Sempre bello entrare a San Siro e non vedo l’ora di disputare il Derby, secondo me uno dei più conosciuti del mondo».

L’arrivo al Milan

«Sono stato 16 mesi al West Ham, di cui 9 mesi li ho passati infortunato, non sono mai stato al mio massimo li. Poi è arrivato il Milan, un’ottima squadra e con un allenatore incredibile. La connessione con la squadra è ottima, vorrei segnare di più, ma ho avuto le possibilità, come anche di produrre qualche assist. La cosa più importante quando scendo in campo, però, è quella di vincere: gioco per la squadra. Sono molto contento di stare qui e di stare bene, di poter giocare senza problemi e questo è la miglior sensazione per me ora».

Come vive la città

«Viviamo un pò fuori Milano, ci piace un pò di più la calma e il relax. Poi sono molto vicino al campo di allenamento. Sono molto positivo su qualsiasi cosa qui a Milano, mi piace tutto».

Il suo rapporto con Christian Pulisic

«Christian è un ragazzo molto intelligente, parla ancora un ottimo tedesco imparato quando era a Dortmund. Parliamo spesso, è uno dei ragazzi con cui parlo di più. Mondiale? Ne abbiamo parlato tanto, sull’attesa e come sarà questa Coppa del Mondo. Le sue migliori qualità in campo vengono dopo quelle fuori dal campo, è veramente un bravo ragazzo. Quando è in campo la squadra sa già che lui creerà occasioni, solo non sa ancora come. A volte abbiamo solo bisogno di giocare e dare la palla a lui. A Firenze siamo partiti entrambi titolari e abbiamo subito avuto un’ottima connessione. E un giocatore incredibile, è sempre pericoloso in attacco».

Il Mondiale si avvicina

«Sarà molto diverso dall’ultimo in Qatar. Sarà diverso per le nazionali europee giocare in America, per via delle idee, ma anche degli orari diversi, un pò di tutto. Tutti non vedono l’ora di giocare il Mondiale e di essere li, per la propria nazione. L’atmosfera sarà incredibile».

La sua carriera

«Se la analizziamo dall’esterno è difficile da capire, ma sono stato anche un pò sfortunato con qualche infortunio. All’inizio della mia carriera, quando avevo vent’anni, ho segnato 15 gol per due stagioni di fila e li i grandi club mi hanno contattato, ma avevo sempre qualche problema fisico che mi ha rallentato e serve tempo per tornare ai tuoi livelli. Questo è quello che chi guarda il calcio dall’esterno sottovaluta: serve tempo, dopo 6 mesi fuori hai bisogno di almeno altri 6 mesi per tornare in piena forma. Poi tutto il grande lavoro ha pagato e ne sono molto grato. Adesso, giocare per questo grandissimo club è fantastico, lo senti ovunque giochi, che sia casa o trasferta. È bellissimo stare qui e vestire questa maglia».

I suoi traguardi

«Uno dei miei più grandi traguardi è stato senz’altro la promozione dalla seconda alla prima divisione tedesca con il Werder Brema, ma anche l’esordio con la nazionale, dove ho anche segnato. Era fantasia per me».

Niclas Fullkrug con i tifosi del Milan - MilanPress, robe dell'altro diavolo
Niclas Fullkrug con i tifosi del Milan – MilanPress, robe dell’altro diavolo

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