Nonostante i problemi muscolari e di pubalgia che l’hanno a lungo frenato Rafael Leao in questa stagione con Massimiliano Allegri in panchina ha fatto un ulteriore passo in avanti in campo, ma non solo.
Leao e i numeri stagionali
Il numero 10, trasformato da ala sinistra a prima punta da Allegri, in stagione sta tenendo un’ottima media gol: in Serie A ha giocato solo 20 partite (tra cui alcune presenze da 30 minuti o meno), ma ha trovato già 9 gol e 2 assist.
Il portoghese continua a non essere un tipico numero 9 viste le movenze e le attitudini in campo, ma i numeri parlano chiaro: davanti alla porta ha fatto un notevole passo avanti, ma è anche migliorato molto mentalmente.
Nel corso delle partite il classe ’99 rimane infatti molto più nel match, senza perdersi quindi come fatto in passato, ed è più cattivo quando deve segnare. Crea meno pericoli palla al piede, ma quando ha l’occasione prova sempre a colpire.
Ora è anche leader
L’edizione odierna di Tuttosport fa notare un altro importante particolare: Leao adesso è anche un vero leader di questa squadra. Da inizio stagione è il vicecapitano di Mike Maignan, ma la sua crescita si può vedere anche nelle dichiarazioni.
Dopo la Cremonese il numero 10 ha detto: «Contro l’Inter sarà una partita personale per tutti, vogliamo fare il risultato contro una grande squadra. Dobbiamo prepararla bene. Il derby per me? Bello da giocare, è una partita che si sente e che ci carica. Chiedo il massimo dai miei compagni, è ‘vita o morte’».
Parole nette, da leader, in vista di uno dei match più sentiti di ogni stagione, verso cui il numero 10 ancora una volta andrà gestito vista la pubalgia, ma in cui vorrà essere decisivo come già fatto in passato.


