Milan, gerarchie ribaltate nel reparto offensivo? Nkunku ora insegue nel progetto di Allegri

Dopo la cocente sconfitta nel match di San Siro con il Parma, il Milan di Massimiliano Allegri è chiamato a rispondere a Cremona per cercare di mantenere salda la posizione in classifica, nonostante ora il sogno Scudetto sia sempre più irraggiungibile.

NKUNKU NON INCIDE: SOLO UN PROBLEMA DI LIMITI TECNICI O UNA QUESTIONE TATTICA?

Le problematiche maggiori continuano a riguardare il reparto offensivo, anche perché il tecnico raramente ha potuto contare su tutti gli uomini chiave al massimo della condizione. Dopo un inizio balbettante e ben al di sotto delle aspettative, Christopher Nkunku sembrava aver invertito la rotta: il gol nel match casalingo contro il Verona aveva rappresentato il punto di svolta, aprendo la strada a una serie di prestazioni convincenti, impreziosite da reti e assist decisivi che avevano permesso ai rossoneri di risolvere partite complicate.

Nelle ultime settimane, però, è riapparsa una versione meno incisiva del francese, simile a quella vista a inizio stagione, quando faticava a integrarsi nei meccanismi di squadra. Nel pareggio di Milano contro il Como e nella sconfitta della scorsa settimana contro gli emiliani, Nkunku è mancato sotto diversi aspetti: poca corsa, pressing discontinuo e, soprattutto, scarsa capacità di creare superiorità numerica, qualità che invece dovrebbero rappresentare il suo marchio di fabbrica.

Le difficoltà dell’ex Chelsea nel proteggere il pallone e nel far salire la squadra, specialmente quando il baricentro è basso, sono evidenti. In questo senso, l’impianto tattico sembra incidere non poco sul suo rendimento. Allo stesso tempo, però, è lecito aspettarsi che un calciatore di qualità e di esperienza internazionale sappia trovare soluzioni alternative anche in una posizione non del tutto congeniale, riuscendo comunque a valorizzare i propri punti di forza.

MAX, E’ MEGLIO UN NKUNKU IN OMBRA O UN PULISIC NON AL TOP?

Per caratteristiche, Niclas Füllkrug rappresenta l’unico vero centravanti a disposizione di Allegri. Proprio per questo – come sottolineato anche dallo stesso Marco Landucci nella conferenza post Milan-Parma – l’idea è quella di utilizzarlo a gara in corso, sfruttandone fisicità e presenza in area quando le difese avversarie sono più serrate e si può contare su di lui per il gioco aereo.

Le scelte, dunque, sembrano ricadere su Christian Pulisic e sullo stesso Christopher Nkunku. E qui nasce il vero dubbio: meglio puntare sullo statunitense, non ancora al massimo della condizione ma più dentro ai meccanismi della squadra, oppure sul francese che, pur in uno stato fisico discreto, fatica a lasciare il segno?

Le prossime mosse del tecnico toscano faranno certamente capire meglio in che direzione procedere e di conseguenza quanta fiducia ancora viene data ad un calciatore come Nkunku che, soltanto nel precedete mercato estivo, è stato acquistato per una cifra intorno ai 40 milioni di euro e a titolo definitivo.

Milan: Christopher Nkunku (Photo Credit: Marco Canoniero / Shutterstock via IPA Agency)
Milan: Christopher Nkunku (Photo Credit: Marco Canoniero / Shutterstock via IPA Agency)

 

Denis Fava
Denis Fava
Ragazzo nato nel 2001, appassionato di calcio e del racconto, sono laureato in Scienze della Comunicazione, con una specializzazione in Editoria e Giornalismo. Mi piace unire la passione per la narrazione a una formazione solida nel mondo dei media, con l’obiettivo di trasformare le parole e lo sport in strumenti di racconto e informazione.

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