L’attaccante tedesco di Milan Futuro, Levis Asanji, ha rilasciato un’intervista ai microfoni ufficiali del club rossonero. Tra le tante parole, tutto il suo orologio nel vestire la maglia del Diavolo. Di seguito le sue dichiarazioni.
Asanji: le sue dichiarazioni
Il suo percorso in Germania
«Ho iniziato a giocare in un piccolo club della mia città, chiamato SV Bau Union. Ho iniziato li all’età di sette anni e dopo sono passato alla BFC Dynamo con la quale ho affrontato le squadre più importanti di Berlino. Li sono cresciuto e diventato un giocatore migliore. Non ero un attaccante, inizialmente ero difensore o centrocampista. Dopo sono passato ad un’altra squadra di Berlino: il Berliner Athletik Klub. Questo è accaduto dopo il Covid-19. Infine, mi sono trasferito all’Union Berlin, mi hanno fatto un’offerta e hanno visto il mio potenziale. È uno dei club più importanti di Berlino, insieme all’Hertha. Anche li sono maturato molto e per la prima volta ho iniziato a segnare dei gol da centrocampista e difensore. Così il mister mi ha cambiato di ruolo, mettendomi in attacco».
L’arrivo al Milan
«L’inverno scorso il Milan è arrivato, poi, offrendomi un contratto e riconoscendo le mie qualità. Mi hanno detto di avere potenziale per poter giocare in questa squadra e mi hanno mostrato un progetto molto bello, non potevo rifiutare: il Milan è un grandissimo club e sono molto contento di essere qui, sperando di poter mostrare le mie qualità. Inizialmente non potevo credere che il Milan fosse interessato a me, si tratta di un club molto importante e non tutti hanno l’opportunità di mostrare loro cosa puoi diventare. Io e i miei genitori, non appena lo abbiamo saputo, siamo rimasti molto felici e orgogliosi. Sto molto bene al Milan, tutti sono gentili e non ho problemi con nessuno. Qui posso mostrare il mio potenziale e spero di migliorare, so di poter fare molto di più di quanto sto già facendo e spero di poter aiutare la squadra a migliorare in futuro: è questo il mio obbiettivo».
Il suo idolo
«Mi piace guardare i video di Balotelli e mi piace come gioca. Apprezzo anche altri giocatori ma non sono attaccanti, più che altro sono centrocampisti, ma vedere Balotelli all’opera è la cosa che mi piace di più».
L’obbiettivo
«Per prima cosa voglio migliorare, stare ben fisicamente e giocare il più possibile. Il sogno più grande è ovviamente giocare a San Siro, che è l’obbiettivo di tutti ma ho ancora diversi passi da fare prima. Questo è il mio sogno».


