Al termine della sconfitta di questo pomeriggio contro il Parma, in conferenza stampa sono intervenuti Marco Landucci e Matteo Gabbia. Di seguito le dichiarazioni del vice allenatore e del difensore del Milan, raccolte dagli inviati di MilanPress.it.
Milan-Parma, la conferenza stampa di Landucci
«Siamo amareggiati, abbiamo cercato di fare di tutto per vincerla. Non ce n’è andata una giusta… Gabbia si è fatto male prima della partita, Ruben è in ospedale, ci è andata male su tutto. Abbiamo avuto occasioni. È stata una serata un po’ storta. Ma ora resettiamo, da martedì ripartiamo. Abbiamo 12 partite, pensiamo una partita alla volta e poi vediamo dove saremo. Ormai in Serie A si parla solo di arbitri… Se parlo con quelli del Parma era gol, per noi era fallo. Però ci sono gli arbitri che giudicano, noi dobbiamo pensare solo a fare meglio».
«I ragazzi negli spogliatoi erano tutti amareggiati, come tutti noi. Ma bisogna voltare pagina e pensare alla Cremonese. Obiettivo Champions? Mi sembra che Allegri abbia sempre dichiarato questo. Per noi è importantissimo arrivare in Champions, ma con le chiacchiere non ci si va. Dobbiamo fare punti. L’ambiente deve essere positivo, noi lo siamo sempre. Le chiacchiere le porta via il vento, le biciclette i livornesi».
«Abbiamo giocato mercoledì, però la squadra sta bene. Ci è mancata un po’ di energia, volevamo spaccare il mondo subito, ci voleva più calma. Però ritroveremo energia in settimana e domenica faremo sicuramente meglio. Non è che se giochi con tre punte vinci le partite. Abbiamo fatto 54 punti in questa maniera. Vero che facciamo più fatica con le squadre chiuse, ma oggi ci siamo mossi poco. Abbiamo lavorato bene in settimana, ci aspettavamo questa partita. Però sono partite che nascono un po’ male».
Milan-Parma, la conferenza stampa di Gabbia
«Lo stato d’animo non è dei migliori. Siamo delusi e amareggiati, ci dispiace tanto. Il clima non è buono. Ma penso che questa serata ci possa servire per darci cattiveria per finire l’anno nella maniera migliore. Dobbiamo finire il campionato senza rimpianti. Rimanendo come abbiamo fatto fino a questo punto, lavorando con voglia e dedizione. A Cremona serviranno più voglia e più fame. I punti che abbiamo non bastano per il nostro obiettivo finale».
«Ci sono situazioni che ci causano difficoltà. Le squadre meno blasonate fanno delle cose e cercano di metterci in difficoltà. Non siamo solo noi ad avere difficoltà con le piccole. Poi noi guardiamo a noi stessi. Abbiamo creato situazioni favorevoli oggi, ma non siamo riusciti a sfruttarle. Però è tutto margine di miglioramento su cui possiamo lavorare. Onestamente non penso che sia un problema di pressione. Anzi: è un privilegio giocare a San Siro, i tifosi ci hanno spinto fino al 97esimo. Ci dispiace non aver vinto davanti a loro».


