In occasione dei Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina 2026, Casa Milan ha ospitato un incontro speciale tra i campioni olimpici e i giovani del Convitto rossonero, organizzato in collaborazione con il Consolato degli Stati Uniti.
Protagonista dell’evento è stato Evan Lysacek, oro olimpico nel pattinaggio di figura a Vancouver 2010, che nella Sala Stampa ha raccontato il proprio percorso umano e sportivo davanti alle giovani calciatrici e ai giovani calciatori del Club.
Fallire per crescere: la lezione olimpica di Lysacek
Un dialogo diretto, autentico, incentrato su disciplina, mentalità e resilienza. Lysacek ha colpito i presenti con parole che vanno oltre lo sport: “I miei fallimenti mi hanno formato. Ho imparato di più quando non sono riuscito a raggiungere i miei obiettivi, perché il fallimento ti costringe ad essere onesto con te stesso e a spingerti oltre a ciò che pensavi fosse possibile”.
Un messaggio chiaro anche sul rapporto con il successo: “Bisogna lasciare andare rapidamente le sconfitte, ma ancora più in fretta bisogna lasciarsi alle spalle le vittorie. La crescita avviene quando rimani concentrato sul tuo percorso”.
All’incontro ha preso parte anche Ezra Frech, campione paralimpico nel salto in alto e nei 100 metri T63 a Parigi 2024, che insieme a Lysacek ha poi visitato il Museo Mondo Milan.
Inclusione, eccellenza e identità rossonera
La visita si è svolta alla presenza di Daniele Massaro, Brand Ambassador del Club, sottolineando ancora una volta il filo rosso che lega movimento olimpico, paralimpico e identità rossonera: inclusione, eccellenza e ispirazione globale. Mentre Milano accoglie il mondo, il Milan conferma la propria vocazione: non solo calcio, ma cultura sportiva, dialogo internazionale e trasmissione di valori alle nuove generazioni. Una vera Olimpiade dello spirito, in salsa rossonera.
fonte: acmilan.com



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