Capello: “Gli arbitri sono una mafia, questo tema mi fa arrabbiare. Modric è stanco, ma sta giocando molto bene. Leao…”

L’ex allenatore del Milan ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni di Marca, quotidiano d’informazione sportiva in Spagna. Dal parere sulla classe arbitrale di oggi alle parole sul Milan e Leao.

Le parole di Capello

Il Real di oggi come Leao: “I calciatori del Real di oggi non hanno mai pressato, mai, e non lo faranno. Non pressavano nemmeno con Ancelotti. Una cosa è tornare indietro e mettersi in una zona dove possono aiutare la squadra, ma vuoi davvero che premano? Non hanno quella capacità, non possono farlo. È lo stesso di Leao al Milan. Stiamo parlando di giocatori che quando hanno palla fanno male agli avversari, e quando la squadra non ce l’ha dovrebbero tornare indietro, ma non per pressare”.

Su Modric: “Luka è stanco, un po’ stanco, anche se sta giocando molto bene. Il centrocampo del Real Madrid non ha più grandi qualità”.

L’uso del VAR e gli arbitri: “Lascia perdere, lascia perdere… Questo è un argomento che mi fa molto arrabbiare. Gli arbitri sono una mafia. Non vogliono avere ex giocatori per il VAR, che conoscono i movimenti del calcio, il movimento che un giocatore fa per fermarsi, per aiutarsi. E molte volte prendono decisioni sbagliate, perché non hanno giocato e non conoscono quei movimenti. Un giocatore viene toccato in faccia, si butta a terra e loro fischiano. Ma perché fischi? Se io sono alto 1,90 m e l’altro 1,75 m, quando muovo il mio braccio è all’altezza del suo viso, perché fischi? Questa cosa mi fa impazzire”.

Il problema della Nazionale italiana: “Nell’undici titolare del Milan c’è un italiano; alla Juventus solo due; l’Inter quattro o cinque; la Roma due o tre. Questa è la chiave. Per il futuro non abbiamo molte opportunità. Il sistema di allenamento è fallito, c’è molta tattica e poco calcio. Questo è il problema in Italia”.

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