Ex Inter, Paganin: “Non pensavo che Chivu facesse subito così bene. Il Milan ha due pericoli: Leao e Pulisic. Ma Rabiot…”

Massimo Paganin, ex difensore dell’Inter – squadra con la quale ha giocato 151 partite e segnato due gol – oggi vice di Paolo Nicolato, CT della Lettonia, ha rilasciato un’intervista alla Gazzetta dello Sport. Tra i temi toccati, ovviamente il derby in programma domani tra Inter e Milan.

L’intervista a Paganin

Sulla rete numero 400 in un derby di campionato: “Coincidenza fortunata che rende ancora più speciale il ricordo. Era anche il secondo dei tre gol che ho segnato in A, di sicuro il più prestigioso, ma non il più bello. In quel derby, invece, Savicevic pareggiò
la mia ginocchiata con un sinistro favoloso”.

Le sfide di quegli anni: “Bisogna ammettere che il Milan di allora era tecnicamente più forte, costruito meglio, ma Moratti stava lavorando per far crescere l’Inter. Nel derby, però, si azzera tutto: si parte 50 e 50, vince chi mette più cuore. Tra interisti e milanisti c’è sempre stato rispetto in campo, ma dentro ce le suonavamo di brutto, come giusto che sia”.

Su Chivu: “Sono sincero: non pensavo potesse fare subito così bene. Gli mancava
un percorso da allenatore, ma ha compensato con personalità enorme, idee chiare e grande onestà: quello che dice ai giocatori è quello che poi dice fuori. Ha rimesso a posto la testa di una squadra che veniva da un complicato finale della stagione precedente. Tatticamente, poi, ha cambiato poco: ha provato il 3-4-2-1 durante il Mondiale per club, poi è tornato al 3-5-2 e la squadra viaggia quasi in automatico. I nuovi stanno pesando: Bonny ed Esposito hanno portato gol, Sucic ha dato equilibrio a centrocampo, Akanji ha completato il reparto difensivo. Diciamo che questa Inter arriva al derby con le giuste certezze”.

Su Allegri: “Per me nel Milan ci sono due chiari pericoli: Leao e Pulisic davanti, soprattutto il primo. Se il portoghese vive una giornata buona, può cambiare la partita da solo. Il giocatore che ha trasformato la squadra, però, è Rabiot: un centrocampista box to box
e modernissimo. Con lui Allegri ha dato forma a una squadra che prima non ce l’aveva”.

Condividi

Più letti

Leggi anche
Milanpress

Settore giovanile, il programma del weekend rossonero: 15 partite, Primavera in campo domenica

Una tre giorni con tanti appuntamenti per il settore...

Presidenza FIGC, Malagò e Galliani: i due programmi in vista delle elezioni

Nei giorni scorsi Giovanni Malagò e Adriano Galliani hanno...

Femminile, Bakker verso il derby: «Sono queste le partite che contano, vogliamo giocare con coraggio»

Suzanne Bakker ha rilasciato delle brevi dichiarazioni ai microfoni...