Durante la sosta si lavora sulle contraddizioni del Milan: cosa non va ancora nei rossoneri

Il Corriere dello Sport fa il punto della situazione al primo giorno di sosta per le Nazionali. Il Milan di Massimiliano Allegri è ancora un cantiere aperto, e in queste due settimane si faranno interventi su mentalità e atteggiamento a Milanello. L’insoddisfazione arriva dopo il pareggio di Parma, picco di un momento pieno di controversie per la squadra, ancora non matura.

Difficile commentare i due punti presi tra Cremonese, Pisa e Parma. L’irritazione del Mister è necessaria, perché questi passaggi a vuoto a marzo avranno un altro valore e il tecnico livornese non può prendersi questo rischio vista la serrata corsa per la Champions League. Lo staff lavorerà per rendere le “piccole” una soglia di attenzione più alta all’interno dello spogliatoio.

Ciò si collega alla criticità della fase difensiva. Solo nove reti subite in undici giornate, ben sei in queste partite paradossalmente. Solido nei big match, distratto con avversari meno quotati: questo intende Allegri nelle varie conferenze stampa di rito quando si parla di capacità di recepire il pericolo.

E poi le rimonte stanno diventando un problema. Nelle ultime gare Pisa, Atalanta e Parma hanno spiazzato i meneghini, troppo tranquilli dopo il vantaggio iniziale. C’è da sottolineare positivamente come la squadra non abbia mai perso questi match, ma la tendenza preoccupa. Le gare vanno chiuse: il cinismo mancato di Pulisic e Saelemaekers al Tardini sono l’emblema di cosa non sta andando bene per una squadra piena di contraddizioni, sia troppo positive sia troppo negative. 

1 commento

Comments are closed.

Condividi

Più letti

Leggi anche
Milanpress