Mauricio Pochettino, CT della Nazionale USA, ha parlato della non convocazione di Christian Pulisic nella prossima sosta, lanciando una frecciata anche al Milan che, a detta sua, “non ha diritto di lamentarsi”. Ecco le parole dell’allenatore:
“Non ho chiamato Pulisic per dargli la possibilità di recuperare al 100% e di essere pronto a giocare. È una questione di buon senso. Non mettiamo mai a rischio i giocatori. Ha giocato contro l’Australia perché stava bene e tutte le valutazioni dei nostri medici erano corrette, anche il giocatore era d’accordo con noi. Non ha giocato la prima partita contro l’Ecuador perché è arrivato con un problema che aveva avuto, ancora una volta, con il suo club in Italia. Ci teniamo a lui. Ma quando si gioca questo può succedere e c’è sempre un rischio.
I club non hanno ragione di lamentarsi. La gente dice: “È un’amichevole”, no, è sbagliato. Non stiamo giocando amichevoli. Stiamo giocando partite per prepararci alla prossima Coppa del Mondo. Altrimenti, giocheremmo solo contro l’Under 20. È una cosa che mi rattrista molto perché penso che a volte le persone non capiscano, o forse non riflettano, su cosa significhi avere la responsabilità di rappresentare un Paese o una Nazionale, in questo caso gli Stati Uniti.
Ho lavorato in diversi club per più di 15 anni e ho sempre rispettato la nazionale, accettandone le regole. Credo che i giocatori siano la cosa più importante. E i giocatori sanno come ci comportiamo e come li rispettiamo. Credo che in queste situazioni, Milan o Palace, non abbiano il diritto di lamentarsi. Perché noi ci teniamo al giocatore. Siamo i primi a preoccuparcene, e non abbiamo mai fatto giocare un giocatore con qualche dubbio. Mai”.



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