“Un venticello“, così l’ha definito il presidente del Milan Paolo Scaroni. Ma è davvero così? La Procura sta indagando sulla procedura che ha portato i due club milanesi ad aggiudicarsi la Grande Funzione Urbana di San Siro. Il possibile reato? Turbativa d’asta.
Turbativa d’asta San Siro: ciò che c’è da sapere
A finire sotto l’occhio della Procura è l’iter che il Comune ha seguito per cedere l’impianto e le aree circostanti a Milan e Inter. Le due società hanno presentato nel marzo scorso una manifestazione d’interesse che ha portato poi Palazzo Marino, il 24 marzo, a lanciare un bando internazionale per verificare altri soggetti interessati. Un bando con scadenza 30 aprile che riguardava solo società calcistiche. Ad oggi non risultato indagati nel fascicolo.
La denuncia di Claudio Trotta (uno dei fondatori del Comitato sì Meazza)
Nella giornata di ieri, in Procura è stato ascoltato Claudio Trotta, promoter di eventi musicali che ha denunciato l’accaduto, evidenziando come il bando non consentisse ad altre imprese di partecipare, alludendo ad un’operazione di “speculazione immobiliare“.
Si tratta di uno dei fondatori del Comitato sì Meazza, organizzazione che combatte da tempo contro il nuovo stadio e, in questo caso, contro la vendita dell’impianto a Milan e Inter. Un altro punto denunciato riguarda le tempistiche, definite “troppo strette” per partecipare.



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