Tutti i club sono uguali ma il Milan è un po’ più uguale degli altri. Sportività e fair play a targhe alterne

Dopo un paio di stagioni di anonimato, la partenza del Milan di Allegri non ha risvegliato solo la Curva Sud e più in generale l’ambiente rossonero, ha anche fatto tornare la squadra sulle mappe geografiche della considerazione giornalistica degli episodi arbitrali.

Serie A targhe alterne: Milan edition

L’indignazione, lo sgomento, le urla e gli strepiti per il rigore concesso a Gimenez (che resta un rigorino come altri), ha smosso salotti, testate dei vari quotidiani sportivi, blogger, ex arbitri e chi più ne ha più ne metta.

La verità è si tratta di un contatto lieve ancorché ingenuo ma che solitamente viene punito. Succede ed è successo a tutte le squadre di Serie A, con alcuni giocatori piu di altri inclini ad evidenziare un colpo ricevuto. Ce ne sono diversi dall’altra parte del Navigli di esponenti accentuatori, ci sono nelle stessa Fiorentina, nella Roma, nella Lazio e potremmo andar avanti.

La malizia e la scaltrezza di tutti, la cattiva pubblicità del Milan

Negli anni abbiamo sentito dire più volte che è stato il giocatore del Milan a cercare il contatto con l’avversario per ottenere un penalty, con revisioni o anche senza. È stato fischiato rigore contro per fallo di laccio a Firenze lo scorso anno tra Hernandez e Dodo, fischiato rigore per un contatto lieve Giroud-Holm in un Milan-Atalanta (2023/24) con Holm che ha tenuto le mani sul viso 5 minuti quando il contatto era sul petto, fischiato rigore anche per sfioramento di quinto dito del piede destro su un calcio d’angolo di Milan-Lazio pandemico tra Kalulu e Correa.

In questi e in altri casi ci si è soffermati sulla malizia, la furbizia, la scaltrezza dell’attaccante. Oggi invece tutti si scoprono integerrimi. Tanti addirittura ritengono non sia una buona pubblicità per il campionato. Oggi.

Levata di scudi e lotta alla sportività: i sintomi della considerazione

La sensazione è che dopo Milan-Bologna, dopo i doppi contatti Nkunku-Lucumi e Nkunku-Freuler, star in piedi in area di rigore scagioni a priori la difesa. In ogni caso pare che il Diavolo non possa lucrare sul terreno nel quali altri raccolgono frutti da tempo. La levata di scudi per la lotta alla sportività è comunque sintomo di considerazione e questo aspetto va coltivato di settimana in settimana, partita dopo partita. Dopo tutto è solo ottobre.

Milan-Bologna: Christopher Nkunku e Jhon Lucumi (Photo Credit: Andrea Amato / IPA Sport / IPA via IPA Agency)
Milan-Bologna: Christopher Nkunku e Jhon Lucumi (Photo Credit: Andrea Amato / IPA Sport / IPA via IPA Agency)

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