“Aiutati che Dio t’aiuta”. Ora la palla passa unicamente a Leao

“Aiutati che Dio t’aiuta”. La frase di Max Allegri, imbeccato in conferenza stampa sulla situazione di Rafael Leao e sull’integrazione al nuovo sistema di gioco, è stata una sorta di profezia. Che allo Stadium si è materializzata. È chiarissimo come Rafa abbia bisogno di “aiutarsi”, ossia di migliorare in diversi fondamentali, primo su tutti saper giocare spalle alle porta. Questa è la carenza principale che si è vista in quel di Torino.

Subentrato al posto di un buon Gimenez, Rafa ha mostrato lacune nel tener palla a porta lontana e gestirla come si deve. Molto meglio quando si tratta di attaccare la profondità. Tutte cose che ci si aspettava, ma che ovviamente sono un campanello d’allarme. Per veder Leao titolare con continuità, questi fondamentali devono essere perfezionati. Perché Pulisic, ormai imprescindibile, sembra aver messo le radici su quella zona centro-sinistra tanto cara al portoghese.

A domanda precisa sulla posizione in campo di Rafa, come prima punta, Max dopo la partita contro la Juventus ha detto che “per lui non si tratta di una posizione nuova, perché da ragazzo al Lille giocava da centravanti. Il movimento sulla palla di Modric è da centravanti”. Dichiarazione che va di pari passo a quella della vigilia: “Leao non è nelle mie mani, ma nelle sue”. Del tipo “Noi lo possiamo aiutare, ma poi tocca a lui”. Ed è proprio ciò che potrà accadere. Perché Rafa, supportato da assistman come Modric o Pulisic, può esser messo nelle condizioni, come ieri sera, di trovarsi davanti alla porta. Ma poi toccherà a lui fare quello step e dimostrare di aver messo da parte il “talento di prospettiva” e di tirar fuori la ‘garra’ nel volersi imporre in qualcosa di diverso.

Anche perché in questo momento Gimenez sta crescendo e parte davanti, ma per esser scalzato servono prestazioni convincenti. E con una partita a settimana, ogni occasione ha peso d’oro. La prossima arriverà dopo la sosta, contro la Fiorentina dell’ex Stefano Pioli. Che all’inizio della propria avventura in rossonero schierò Rafa proprio da centravanti. Potrebbe essere una storia che si ripete. Ma, per questo, anche Rafa avrà bisogno di “aiutarsi”, appunto.

Milan: Rafael Leao (Photo Credit: Marco Canoniero / Shutterstock via IPA Agency)
Milan: Rafael Leao (Photo Credit: Marco Canoniero / Shutterstock via IPA Agency)
Alberto Carraro
Alberto Carraro
Sono Alberto e ho 25 anni. Amante del calcio da sempre, nel 2019 ho iniziato a coltivare la mia passione per il giornalismo, tramutata poi in scrittura di articoli ma anche realizzazione di grafiche per Milanpress.it. Sono inoltre un appassionato di statistiche, cerco sempre di unire il mondo dei dati a ciò che vediamo sul campo e a provare a trarne delle analisi interessanti.

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