Dopo la sofferta ma meritata vittoria contro il Napoli di Antonio Conte, il Milan di Massimiliano Allegri torna subito in campo per un altro esame di altissimo livello. Tra poche ore i rossoneri saranno di scena all’Allianz Stadium per affrontare la Juventus, in un big match d’alta classifica che si preannuncia vibrante e ricco di spunti.
Prima della sosta per le nazionali, infatti, il Milan è chiamato a confermarsi e a tentare un nuovo passo avanti in quella che, fino a poche settimane fa, sembrava un’insperata corsa scudetto.
Mai come questa volta, analizzando il match da un punto di vista prettamente tattico, saranno i duelli individuali a poter indirizzare le sorti della sfida.
Sul fronte rossonero, l’assenza di Estupiñán costringerà Allegri a puntare su Bartesaghi sulla fascia sinistra: insieme a Pavlović, il giovane esterno dovrà contenere l’estro di un giocatore come Conceição e, all’occorrenza, anche di Zhegrova, due elementi capaci di accendere la partita con giocate imprevedibili e strappi improvvisi.
Sarà compito del Milan limitare la fantasia e le iniziative dei bianconeri sulle corsie laterali, dove la Juventus ama colpire in velocità e in transizione.
Un altro duello chiave si giocherà in mediana, dove Modrić e Locatelli da una parte, Thuram e Rabiot dall’altra, si contenderanno il controllo del centrocampo. In quella zona del campo passerà buona parte dell’equilibrio tattico del match: la capacità di gestire i tempi di uscita palla e di servire rapidamente gli attaccanti potrebbe fare la differenza tra il dominio e la sofferenza.
Entrambe le squadre non sono particolarmente inclini al possesso prolungato. Juve e Milan, infatti, preferiscono spesso lasciare l’iniziativa all’avversario per poi colpire in ripartenza, sfruttando verticalizzazioni rapide e cambi di fronte improvvisi. Sarà interessante capire quale delle due proverà ad assumere il controllo del gioco e quale, invece, sceglierà di aspettare per sfruttare gli spazi concessi.
In sintesi, quella dell’Allianz Stadium si preannuncia come una sfida nella sfida: due squadre solide, consapevoli dei propri mezzi, ma ancora in cerca di continuità.
Il Milan arriva da quattro vittorie consecutive in campionato (escludendo la parentesi di Coppa Italia con il Lecce), mentre la Juventus è reduce da due pareggi in Serie A — contro Verona e Atalanta — e altrettanti in Champions League.
Se i rossoneri sembrano attraversare un momento psicologico favorevole, il fattore Stadium e l’imprevedibilità dell’attacco bianconero restano variabili decisive. Tutti ingredienti che promettono una partita intensa, equilibrata e tatticamente affascinante.



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