Fabio Capello ha rilasciato un’intervista ai microfoni della Gazzetta dello Sport nella quale ha parlato delle possibili avversarie del Napoli per lo scudetto. Per lo storico tecnico, in prima fila c’è il Milan di Massimiliano Allegri.
“Il Milan è la candidata numero uno a insidiare il Napoli per lo scudetto. Gli azzurri sono i più forti, ma i rossoneri inseguiranno a a testa alta tutta la stagione. Incassa pochissimi gol, ha equilibrio e concede anche poco a livello di tiri. È questo l’aspetto più importante. Allegri è stato e sarà fondamentale. Ha solidificato la squadra. Ora manca solo il bomber“.
Capello sui singoli del Milan
Su Gimenez: “In realtà non me lo spiego. È incredibile. In Olanda ha sempre segnato, in Champions l’anno scorso è stato determinante. In due anni e mezzo a Rotterdam ha siglato più di sessanta gol. Non penso si sia dimenticato come si segna. Inoltre, colleziona occasioni: almeno due o tre a partita. Per un attaccante è importante. Il problema nasce quando non riesci ad avere delle chance. Sono sicuro che quando siglerà il primo gol poi non si fermerà più“.
Su Modric: “Sta dimostrando a tutti che tipo di giocatore sia. È la risposta del Milan a Kevin De Bruyne. Certo, in Italia si gioca a un ritmo molto più basso rispetto ad altri campionati. Per questo Luka riesce a distinguersi. Qui si viaggia a una velocità bassa, ma non toglie nulla al campione che è“.
Sul nuovo acquisto che l’ha sorpreso di più finora: “Troppo facile dire Modric, quindi cito Adrien Rabiot. Non avrei mai pensato di vederlo subito a questo livello, da trascinatore e da leader del Milan. È l’innesto più importante di tutti per poter lottare per vincere lo scudetto“.
Il Milan è l’anti-Napoli perché…
“Facile: perché non giocano le coppe. E questo è un vantaggio immenso, mi creda. Intanto, puoi gestire meglio le energie. Modric ha 40 anni, è chiaro che non avrebbe retto tre partite a settimana, e poi perché l’esempio del Manchester City contro l’Arsenal può aiutare. Guardiola ha detto che i suoi erano stanchi. Il Milan può concentrarsi soltanto sul campionato“.


