Dopo l’estate della rivoluzione, l’autunno dei rinnovi? Chi potrebbe prolungare e quando

Il valzer di indiscrezioni post mercato durante la pausa nazionali, ha evidenziato ulteriormente quanto complessa sia stata l’estate rossonera, quante richieste siano state gestite e quanti destini si siano incrociati.

Anche elementi pressoché insospettabili sono stati protagonisti di trattative, perfino un giovane italiano prodotto del settore giovanile come Davide Bartesaghi è finito nel valzer, con la Roma di Gasperini che pare avesse messo gli occhi su di lui, ma alla fine ha prevalso la sua voglia di mettersi in discussione nel nuovo progetto allegriano.

Una finestra così intensa tuttavia si spera di non viverla più. Un’epurazione profonda certifica quanto di sbagliato è stato fatto in passato e costringe a ricostruire sostanzialmente da capo. Gli anni recenti già avevano portato grandi cambiamenti, ma quest’anno sappiamo che ha battuto tutti i record.

Il metodo per costruire un gruppo quantomeno nel medio periodo, passa attraverso i rinnovi dei contratti dei giocatori top, di coloro che hanno leadership e che in campo rappresentano un punto di riferimento emotivo e tecnico.

Purtroppo è ancora lontano un accordo con Mike Maignan che sarebbe free agent nel 2026. Magari aver portato a Milanello un po’ di nazionale francese, con Christopher Nkunku e Adrien Rabiot, potrebbe rivelarsi utile ad aprire spiragli.

Più in generale Igli Tare ha dichiarato l’obiettivo di non voler arrivare più a sedersi e trattare un prolungamento sotto i due anni rimanenti di contratto. Pertanto Fikayo Tomori e Ruben Loftus-Cheek verranno coinvolti presto per capire le loro intenzioni in quanto i loro contratti scadono nel 2027.

Stesso anno di Christian Pulisic e Alexis Saelemaekers, con l’americano da mesi in stand by, ma con un’opzione a favore del club per un altro anno, mentre il belga vicino alla firma fino al 2030 con ingaggio a salire fino a 3 milioni di euro. Un segnale chiaro che si tratti ormai di un calciatore chiave nel roster.

Se per qualcuno l’idea è quella di agevolare un’uscita, per altri il proposito è trovare un accordo. Il DS aveva identificato in settembre e ottobre i mesi caldi per questa strategia. Presto capiremo quanto centrali saranno alcuni giocatori e quanti invece faranno (ancora!) le valigie. “Job is not finished” – semicit.

Milan: Ruben Loftus-Cheek, Fikayo Tomori a Milanello - MilanPress, robe dell'altro diavolo
Milan: Ruben Loftus-Cheek, Fikayo Tomori a Milanello – MilanPress, robe dell’altro diavolo

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