Il calciomercato per il Milan, è oramai solo un ricordo, e chi è tornato a sorridere, è Santi Gimenez. L’attaccante messicano, che nelle prossime ore tornerà a Milanello dopo la sosta per le nazionali, ha giocato circa 60 minuti con “El Tri”, siglando un gol bellissimo e andando anche vicino alla doppietta, negata da un miracolo del portiere. Santi si è sbloccato per la prima volta in stagione, ed ora non vuole più fermarsi. L’ex Feyenoord, ha lottato tanto negli ultimi mesi, per prendersi il Milan: la prima volta tra gennaio e febbraio, spingendo per il trasferimento a Milano, ed a fine agosto, per rimanerci, per far capire che il suo valore e le sue qualità, sono da Milan.
Il suo legame con la città è grande. I tifosi lo adorano, basta leggere i commenti sotto i suoi post su Instagram il giorno in cui è finito il mercato e lui vuole ricambiare questo amore in prestazioni positive. I numeri, dicono 22 presenze, 6 reti e 4 assist, mentre nelle prime 3 presenze stagionali, ha gonfiato la rete per due volte ma in fuorigioco, ed ha fornito un assist per i compagni, in Coppa Italia.
L’impressione, è che abbia sudato più fuori dal campo, lottando tra direttori sportivi, dirigenti, procuratori e amministratori delegati, che in campo contro gli avversari, per tenersi i colori rossoneri. Questo perché, Conceicao prima e Allegri dopo, non è che gli abbiano dato chissà quanta fiducia. Soprattutto il tecnico portoghese, che nonostante l’esborso di 32 milioni di euro a febbraio 2025, ha più volte lasciato in panchina il “Bebote”, riducendolo, addirittura, a terza scelta dopo Abraham e Jovic. Dopo l’entusiasmo iniziale e la sfortuna di essere uscito dalla Champions proprio la sua ex squadra, Santi ha un po’ perso un po’ il feeling, e tutto ciò lo si percepiva anche solo guardandolo.
L’attaccante dinamico, killer d’area di rigore e con il sinistro chirurgico, sembrava perdere colpi settimana dopo settimana. Dal rigore sbagliato a Napoli, fino all’espulsione contro la Roma, un lento declino. Ma il fuoco dentro Gimenez non ha mai smesso di bruciare per i colori rossoneri, ecco perché, il suo amore per il Diavolo e per i tifosi, potrebbero portarlo ad una grande voglia di rivalsa.
Poi c’è il campo, ed al momento Allegri non ha grandi alternative, dovrà affidarsi al suo numero 7 contro il Bologna, visto che Nkunku non è ancora pronto, e Leao probabilmente darà forfait. Allora Santi sarà chiamato a rispondere con gol e prestazioni, dimostrare di essere lui l’attaccante centrale del Milan, il perno su cui poter contare lì davanti. Gimenez ha il gol nel sangue, è innegabile, ad ogni partita la butta dentro. Poi, come capitato ultimamente, è sfortunato perché per un motivo o per un altro, il gol è irregolare e viene dunque annullato, ma è innegabile che se sta bene, lui sbaglia poco. Per questo motivo, la gara contro il Bologna dovrà essere soprattutto la sua partita. Perché siamo ad inizio stagione e soprattutto perché ora è il Milan ad avere bisogno di lui.
Le gambe ora girano di più, anche visivamente l’impressione è che sia tornato quello di qualche mese fa, in cui gli riusciva quasi tutto. Nella notte, ha siglato una perla all’incrocio dei pali, facendosi passare il pallone sotto le gambe, e calciando un bolide nel sette. E’ questo ciò che si aspettano da lui i tifosi e soprattutto il mister. Che non pensi più al fattore esterno, ma solo ed esclusivamente al campo. Perché se vuole, lui, è fortissimo. La speranza, è che si possa verificare la stessa parabola di Giroud, che ha iniziato con qualche difficoltà, e poi non ha più smesso di segnare.


