Doveva esser l’inizio ideale per dar modo ai rossoneri di partire col piede giusto, ma sembra che le prime due gare di campionato vogliano raccontare tutt’altro. Sulla carta il duo Cremonese-Lecce avrebbe dovuto permettere a Max Allegri di presentarsi alla sosta a punteggio pieno, per poi affrontare il primo “vero” ostacolo a metà settembre, ossia il Bologna di Vincenzo Italiano.
La realtà dei fatti è molto diversa: dopo aver clamorosamente alzato bandiera bianca a San Siro contro i ragazzi di Nicola, ora anche la trasferta di Lecce suona come un campanello d’allarme. Il Diavolo non potrà contare su Rafa Leao, ancora alle prese con l’infortunio al polpaccio, e probabilmente su almeno un altro paio di giocatori.
Stiamo parlando di Musah e Chukwueze, entrambi protagonisti di vicende di mercato, il primo in ottica Atalanta e il secondo che sembra ormai prossimo a trasferirsi in Premier League. Con questi interessamenti di mezzo, vien difficile pensare che il tecnico rossonero si affiderà a loro, se non per grande necessità. E considerando che il mercato in entrata è stato molto meno ricco del mercato in uscita, anche due seconde linee come l’americano e l’ex Villareal hanno il loro peso numerico.
Per intendersi, in attacco venerdì sera ci sarà di ruolo il solo Gimenez, anch’esso non al top della condizione. Per questo vien facile pensare che Allegri opterà per un 433 con Gimenez centrale e Pulisic con Saelemakers ai lati. Dalla panchina, però, non si potranno pescare sostituiti di ruolo per provare, in caso, a rimediare ad un ipotetico svantaggio. Situazione difficile. Anche la gara di Lecce dunque, come con la Cremonese, parte in salita.

