Si è conclusa la conferenza stampa di presentazione di Koni De Winter. Il nuovo numero 24 del Milan ha parlato del suo percorso, della Nazionale belga e della trattativa veloce che lo ha portato in rossonero. Queste le dichiarazioni integrali, direttamente dalla sala stampa di via Aldo Rossi.
“Estate speciale per convocazione in Nazionale e per l’arrivo al Milan? Soprattutto per la seconda parte, ma anche giocare con la maglia del proprio Paese. Speciale, sì“.
“Fino ad ora penso di aver giocato sempre bene a San Siro, è uno stadio che mi piace tantissimo. Il pubblico e l’ambiente che si crea, è bello“.
“È andata veramente velocissima la trattativa. Mi ha chiamato il procuratore e mi ha detto che il Milan era interessato: non puoi dire di no“.
“Con Allegri ho passato i miei primi momenti tra i professionisti, è molto buono ritrovarlo. Ruolo? Prima non ero mai contento che mi facesse giocare terzino, preferivo centrale, ma ora mi può mettere dove vuole, basta che mi metta in campo“.
“Inter? Ho sempre letto cose, ma da parte mia non c’è mai stato qualcosa di concreto“.
“Non è stata solo la difesa lo scorso anno, è un gioco di squadra e si difende come squadra. Il mister è molto bravo su questo, stiamo lavorando e vediamo come va“.
“La maglia del Milan è molto pesante, è molto bello indossarla. Obiettivi? Io mi metto sempre grande pressione di fare bene, cerco partita dopo partita di fare bene. Penso che poi tutto venga da solo“.
“Ricordo debutto in Champions? L’esordio non me l’aspettavo, ero veramente sorpreso. Non abbiamo parlato con Pulisic e Loftus-Cheek di questo, per me era un momento speciale“.
“Penso che mister Vieira abbia dato molto, una base e una struttura chiara per tutti. Aiutava molto“.
“La sto vivendo molto bene. Qui non ti manca nulla“.
“Penso di essere arrivato qui nel momento giusto della mia carriera. Anche nella vita sono andato avanti passo dopo passo, questo è il momento giusto“.
“Per me sono un difensore centrale, poi mi puoi mettere anche in altri ruoli e li farò con grande piacere“.
“Difesa a tre o quattro? Non cambia tanto, in tante squadre ho giocato con entrambi i sistemi e mi sono adattato. Non mi dà problemi“.
“Gol di testa? Ho visto la qualità dei piedi dei giocatori che abbiamo: promette buone cose“.
“Cosa rende speciale i giocatori provenienti dal Belgio? Non solo nel campionato italiano, noi possiamo adattarci facilmente in ogni Paese anche con la gente non abbiamo difficoltà di parlare e di aprirsi“.


