Continua a far discutere la vicenda relativa agli ambulanti di San Siro. Il consorzio “Operatori Stadio Milano” ha scritto al sindaco Beppe Sala per chiedere la tutela degli imprenditori ambulanti presenti da decenni nel piazzale davanti allo stadio Meazza per la somministrazione di alimenti, bevande e vendite di merchandising. Lo riporta l’edizione odierna del quotidiano La Repubblica, edizione Milano, evidenziando come, secondo i diretti interessati, «Appare chiaro che le società sportive abbiano avviato una iniziativa diretta a ridurre fortemente la presenza degli attuali ambulanti, fino ad escluderla».
Una lettera «per pregare Giuseppe Sala e la sua giunta di esaminare con la massima attenzione le circostanze che illustrano il grave sviluppo che M-I Stadio Srl (società partecipata A.C. Milan S.p.A. e FC. Internazionale Milano S.p.A.) ha impresso alla trattativa con il “Consorzio Operatori Stadio Milano” per il rinnovo dell’accordo. Nell’incontro di maggio al tavolo della trattativa, alcuni manager di Inter e Milan ci hanno detto che c’era un problema di indagini riguardanti soggetti del merchandising», ha sottolineato Luigi Leanza, presidente del CdA del Consorzio che riunisce gli ambulanti. Anche se, aggiunge Leanza, non ci sarebbe nessuna inchiesta che riguardi direttamente i bandierai di San Siro.
Da giorni, 64 imprenditori che lavorano davanti allo stadio ricordano a Sala che «l’azione amministrativa del Comune ha imposto e tuttora impone alle società sportive la seria ed ineludibile ricerca di un accordo». Il 1° agosto, il giorno dopo la scadenza dell’accordo del 2023 che regolava le attività nel piazzale dello stadio, «M-I Stadio Srl ha inviato un testo qualificato come “immodificabile nella sostanza” nel quale viene prevista l’esclusione degli ambulanti del settore del merchandising. In ogni caso ed in qualsiasi momento, M-I Stadio, Inter e Milan hanno la facoltà insindacabile di imporre l’esclusione di un consorziato, senza obbligo di motivazione».


