Si avvicina l’inizio della terza stagione rossonera per Ruben Loftus-Cheek e questo pre campionato sta raccontando molto di lui e del suo ruolo all’interno di questa rosa. È stato un gigante nel suo esordio in serie A, con un impatto importante, 40 presenze e 10 gol in tutte le competizioni, giocando prima da mezzala poi da uomo dietro la punta nel 4231.
La scorsa annata invece è stata molto complicata per via di diversi problemi fisici, non un unicum nella sua carriera. Nessuna rete segnata ma soprattutto impatto davvero relativo al di là del mero numero di presenze (26).
L’estate che sta vivendo è ciò che un po’ tutti gli addetti ai lavori si potevano aspettare. Se sta bene Ruben può determinare in Italia e queste prime uscite lo stanno confermando ancora una volta. Resta da capire in quale zona di campo e con che continuità.
Allegri aveva lasciato intendere che il suo Milan 2.0 sarebbe ripartito dal 433, e verosimilmente in questa configurazione RLC potrebbe agire da mezzala, con licenza di inserirsi con e senza palla naturalmente.
Qualora Max virasse o si spostasse anche saltuariamente su un 352, Loftus potrebbe continuare ad esser interno di centrocampo, o giocate anche da seconda punta accanto ad un vero 9. La sua duttilità tattica può diventar un’arma in questo nuovo contesto.
Non è una novità tuttavia che la sua forza fisica, la sua stazza e la sua tecnica, potrebbero portarlo a spaccare le partite. Calciatori come lui nel nostro campionato tendono ad incidere, pensiamo al Milikonvic Savic laziale e al Mc Tominay partenopeo.
È scoprire l’acqua calda sottolineare il potenziale di Loftus-Cheek, ma in caso qualcuno si fosse un po dimenticato di lui, la sua candidatura ad esser protagonista in una stagione senza coppe riteniamo possa esser seriamente forte.


