Capello: “Leao deve lavorare sul tiro, giusto tenere Gimenez. Un peccato la fine della Theao, ma Hernandez…”

Fabio Capello ha rilasciato un’intervista ai microfoni della Gazzetta dello Sport nella quale ha parlato di Milan e dell’inizio della nuova stagione. Da Allegri a Gimenez, passando per Leao: ecco le sue parole.

Sulla presentazione di Allegri: “È l’atteggiamento che mi aspettavo da lui, ma deve stare attento perché ha tolto tutta la pressione ai giocatori. È un grande pericolo, perché il suo è un ombrello grande, quindi dovrà responsabilizzare per bene la squadra, entrarle nella testa“.

Su Leao: “Per un atleta è l’età della maturità: o ci sei o non ci sei. Ma, nel suo caso, è soprattutto l’età della continuità. Da uno come lui è lecito attendersi un rendimento di alto livello, però con costanza. Allegri deve riuscire a tirargliela fuori. Intanto, lo farei lavorare molto sulle conclusioni, tante volte arriva a tirare ma poi sbaglia. Esercizi specifici per tirare da varie posizioni, insomma. Bisogna fare come facevo io con Ibra, quando finiva l’allenamento… E poi deve migliorare nella posizione passiva quando gli altri hanno palla. Ma il salto di qualità deve trovarlo essenzialmente dentro di sé“.

Sull’approccio più duro di Fonseca e Conceicao: “Mettere in castigo un giocatore per me è una cosa da bambini. In teoria dovrebbe servire a dimostrare che con te non si scherza, ma se decidi di porti in questo modo, significa che manchi di leadership. Io credo che questo tipo di dinamiche vadano risolte nello spogliatoio. E comunque di base un allenatore deve mettere in campo i migliori“.

Sulla scelta di eleggerlo vice-capitano: “Il capitano, e quindi anche il suo vice, deve essere tale per ciò che fa durante la partita, non serve solo a scambiarsi il gagliardetto. La fascia non deve arrivare per questioni di anzianità, ma ai giocatori in grado di trasmettere ai compagni il senso del lavoro lungo la settimana“.

Sulla sua fase difensiva: “Nel PSG mi pare che gli attaccanti corrano in avanti e all’indietro, e mi pare anche che non ci sia bisogno di chiederglielo. È lui che deve sentire dentro il fatto di aiutare i compagni“.

Capello prosegue: “Il Milan lo conosce, lì è di casa, sa di essere apprezzato, per lui è un impegno quasi doveroso. Io lo lascio esterno tutta la vita, è quella la sua posizione, che peraltro fa bilanciare tutta la squadra. Max crede molto in Rafa, perché crede nei giocatori di qualità. Ora gli sta grattando la pancia, bisogna poi vedere dopo…“.

Sulla fine della Theao: “Un peccato. È stata la corsia mancina più bella d’Europa, molto in termini di corsa, meno con la testa. Hernandez purtroppo a un certo punto ha mollato“.

Su Gimenez: “Il messicano aveva fatto vedere cose importanti, è giusto tenerlo. Diamogli tempo. Di lui mi piace come si muove. Fin qui è stato troppo timido“.

Milan: Santiago Gimenez, Rafael Leao (Photo Credit: IPA Agency)
Milan: Santiago Gimenez, Rafael Leao (Photo Credit: IPA Agency)
Daniele Minini
Daniele Minini
Giornalista pubblicista, appassionato di sport. 25 anni. Ho studiato lingue, sono laureato in Scienze della Comunicazione e frequento un Master in Giornalismo. Multitasking e sempre pronto a imparare.

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