Christian Gimenez, papà del Santiago rossonero, ha rilasciato un’intervista al portale messicano Esto in cui ha parlato anche dell’arrivo al Milan del figlio, dei suoi primi mesi e degli obiettivi per il futuro. Queste le parole di Gimenez:
Sull’importanta di Ibrahimovic per l’arrivo del figlio: “Sì, è stato emozionante, uno di quelli che ha messo molta pressione affinché Santi arrivasse è stato Zlatan, gliene siamo eternamente grati. Una delle responsabilità che abbiamo, dico abbiamo perché beh, io sono il padre, ma che ha Santi è quella di rispondere a quella fiducia che Zlatan ha avuto nel portarlo a Milano e beh, siamo molto eccitati che le cose vadano bene nel prossimo semestre e che Santi possa rimanere a Milano per molto tempo”.
Su come sta il figlio: “Lo vedo bene, anche se non è facile il cambiamento che ha dovuto affrontare, le cose non sono andate come si immaginava, deve capire che i processi e l’adattamento non sono facili da un calcio all’altro”.
Sul Milan: “Il Milan è una squadra molto competitiva, nella quale è già immerso, deve recuperare bene, tutto quello che ha dovuto vivere in questo semestre, ora finendo questa Gold Cup. La prima cosa è la partita di domenica, farla nel migliore dei modi, sperare di ottenere il titolo, poi riposare un po’ la mente, cosa di cui ha bisogno e che gli farà bene e poi entrare a pieno regime”.
Sull’affetto avuto dal mondo Milan: “Lo stesso, l’affetto è lo stesso (del Feyenoord), sono stati due anni e mezzo, all’inizio gli costava, non era titolare, si guadagnava il posto in base ai gol, alle buone prestazioni, e poi si è guadagnato l’affetto con il tempo e con il comportamento che ha avuto in campo e fuori, anche con i risultati sportivi che sono stati dati, la verità che l’affetto del Milan è appena arrivato, ma gli hanno dimostrato molto amore e rispetto, è apprezzato, come padre mi riempie di orgoglio”.


