A pochi giorni dall’inizio del raduno, il Milan nella giornata odierna si è ritrovato per svolgere i test atletici, con il ritorno di Max Allegri a guidare le operazioni. Sul fronte del mercato in entrata tante sono le situazioni ancora da sviscerare, con Ricci ufficializzato ieri come primo colpo da parte di Tare.
Riprendendo le parole dell’ex direttore sportivo della Lazio, durante l’incontro di qualche settimana fa svoltosi a Casa Milan alla presenza della stampa, Tare ha parlato di ricercare un attaccante differente da Gimenez in grado di occupare costantemente l’area di rigore avversaria. Nelle ultime ore le voci sono ricadute su Mateo Retegui, capocannoniere della passata stagione con 28 reti (25 in serie A) in forza alla Dea. Il prezzo del cartellino è lievitato fino a 50 milioni, con i rossoneri che sembrerebbero essere disposti ad arrivare al momento ad una cifra intorno ai 40.
Per l’attaccante della nazionale italiana, però, risuonano forti anche le sirene arabe dell’l’Al-Qadsiah che, secondo SkySport, nelle prossime ore sarebbe pronto a formalizzare un’offerta per il calciatore tra i 50 e i 60 milioni di euro. Ciò che fa trapelare molti dubbi riguardo a quest’operazione non è soltanto il prezzo del cartellino particolarmente elevato, ma il fatto che il Milan decida di spendere gran parte del proprio budget per un ulteriore attaccante, nonostante disponga già di un centravanti titolare su cui soltanto 6 mesi fa si è deciso di investire una discreta cifra.
Durante una stagione è bene avere più alternative, ma appare altrettanto inverosimile che si spenda una cifra particolarmente elevata per un secondo attaccante, che comunque dovrà arrivare per necessità. A livello di impatto con l’ambiente rossonero, certamente Retegui è un calciatore che conosce già il campionato di serie A ed è nel pieno della carriera, essendo lui un classe ’99. Nelle ultime due stagioni ha dimostrato di vedere la porta e la grande stagione con l’Atalanta lo ha consacrato come centravanti di livello.
Al momento la società di Via Aldo Rossi può fare leva sul fatto che Mateo non abbia intenzione di approdare nel campionato arabo, vista comunque la possibilità di una carriera ad alti livelli per vari anni. In tal senso, l’opportunità di rimanere in Italia e giocare in un top club come il Milan, se pur fuori dalla competizioni europee, potrebbe fare gola all’attaccante italiano, visto di buon occhio – oltre che da Tare – anche da Max Allegri.


