Rafael Leao, impegnato oggi a Milano come testimonial in un evento di un brand di moda, ha rilasciato un’intervista pubblicata proprio da L’Officiel sulla sua rivista estiva. Le parole del portoghese, dalla musica al Milan.
Il ruolo della famiglia: “La mia famiglia è stata, ed è, fondamentale per me. Mi è sempre rimasta accanto nei momenti più difficili, e per questo non smetterò mai di ringraziarla. Mio padre e mia madre mi hanno insegnato che per fare grandi cose bisogna fare sacrifici altrettanto grandi. Se mi ha aiutati più il talento o la volontà? All’inizio talento, ovviamente. Poi arriva il punto in cui il talento non basta più, serve altro. Serve davvero tanto lavoro per arrivare a certi livelli”.
Il più grande con cui ha giocato: “Non uno ma due: Ibrahimović e Cristiano Ronaldo”.
Il Milan: “Ho sempre seguito il Milan, anche prima di entrare in squadra. È uno dei club più importanti al mondo, vestire questa maglia è un sogno. Ho 25 anni e mi trovo nel pieno della mia carriera. So che molti bambini mi guardano come un esempio, e questo per me è meglio di definirmi un fuoriclasse”.
Il calcio: “Voglio giocare il più a lungo possibile. Quando smetterò vorrei passare più tempo possibile con la mia famiglia e vivere in modo tranquillo”.
Da dove nasce la passione per la musica: “Da mio padre e mio zio, che faceva il DJ. Ho iniziato seriamente a 19 anni in Francia quando giocavo al Lille. Quando giocavo in Portogallo ero vicino a casa, lì mi sono ritrovato da solo. E la musica è diventata una buona compagnia”.

