Jan-Carlo Simic ha rilasciato un’intervista ai microfoni di gianlucadimarzio.com, nella quale ha parlato del suo passato al Milan. Ecco le dichiarazioni del difensore serbo, trasferitosi all’Anderlecht in estate.
“Il Milan è un club mondiale, un club bellissimo. Sono fiero di aver fatto il mio esordio con quei colori, ma alla fine dovevo fare una scelta professionale per la mia carriera, voglio crescere e ciò è solo possibile giocando. Penso che venire all’Anderlecht fu la decisione migliore per la mia carriera. Qui ho un minutaggio importante in campo, cosa fondamentale per la mia crescita“.
Sul poco spazio avuto in prima squadra: “È ovvio che avrei voluto giocare di più e penso che meritavo più occasioni e spazio, ma poi tocca all’allenatore decidere e forse ero troppo giovane e inesperto per fare il titolare. Io non punto il dito su nessuno, anzi sono riconoscente per i miei trascorsi milanisti e le partite che ho potuto disputare con quella maglia. Di sicuro ero abbastanza forte per giocare nel Milan, però non decido io se gioco o meno e se rimango in un club o meno. È la società a prendere certe decisioni“.
Sulla stagione rossonera: “Il Milan ha una buonissima squadra e penso che con i giocatori che ha dovrebbe essere minimo tra le prime quattro. Ma adesso sono ottavi o noni in classifica ed è davvero difficile dare delle spiegazioni su cosa sia successo, soprattutto da fuori. Hanno vinto la Supercoppa e sono in finale di Coppa Italia. Se chiudono la stagione con due titoli non sarebbe tutto da buttare, ma ammetto che sono incredulo e scioccato per il rendimento generale“.


